📁
Russia Portale sulla Russia, con informazioni sul consolato italiano a San Pietroburgo e ambasciata italiana a MoscaRussia
Le società di capitali > Contratti d'impresa

Risoluzione del contratto

Il contratto, ai sensi dell’art. 450 c.c., può essere risolto nei seguenti casi:
• grave inadempimento di una delle parti;
• nei casi previsti dallo stesso contratto o dalla legge.

Si considera grave, l’inadempimento che priva la parte non inadempiente del risultato che avrebbe voluto conseguire con la conclusione del contratto.

La risoluzione del contratto può avvenire, inoltre, in caso di mutamento delle circostanze di fatto, salvo diversa pattuizione contenuta nel contratto stesso.

Ciascuna parte può risolvere il contratto se, per un mutamento delle circostanze, viene a mancare l’interesse alla conclusione del contratto.

La parte che viene a perdere l’interesse a concludere il contratto a causa di un mutamento nelle circostanze, può agire avanti l’autorità giudiziaria per vedere modificato il contratto o per vedere dichiarata la risoluzione, nei seguenti casi:
• al momento della conclusione del contratto le parti avevano dato per presupposto che il contratto fosse concluso in relazione a specifiche circostanze;
• il mutamento delle circostanze non poteva essere evitato dal contraente anche utilizzando la diligenza del buon padre di famiglia;
• il mutamento delle circostanze ha l’effetto di rendere squilibrate le prestazioni contrattuali a favore di una delle parti;
• non risulta che una parte avesse voluto addossare il rischio all’altra.

Argomenti nella stessa categoria