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L'impresa e le società

Come nella maggior parte delle giurisdizioni europee, anche in Russia vige un ordinamento giuridico di diritto civile romanico in gran parte sviluppato su un codice civile. Il codice civile russo è stato riformulato tre volte durante il corso del ventesimo secolo, inizialmente per adattarlo all’economia marxista e più recentemente per adattarlo ad un’economia di mercato.

In URSS, vi erano due rami di legislazione civile: la legislazione dell’Unione o URSS e la legislazione delle Repubbliche. La prima fungeva da provvedimento quadro, in base al quale le Repubbliche dettavano normative di maggiore dettaglio.

Il Codice Civile della Repubblica Socialista Federale Sovietica Russa è stato adottato nel 1964. Nel maggio 1991 sono state adottate le nuove linee guida della legislazione civile, i fondamenti della legislazione civile dell’URSS e delle Repubbliche. Tali provvedimenti, che avrebbero dovuto entrare in vigore in tutta l’URSS dal 1° gennaio 1992, dopo lo scioglimento dell’URSS, sono stati adottati dalla Federazione Russa e sono stati applicati in attesa della promulgazione di un nuovo codice civile russo completo.

Il nuovo Codice Civile russo (di seguito abbreviato anche “c.c.”), suddiviso in tre parti, è stato introdotto nel Paese dopo la caduta del regime comunista, con le leggi federali n. 52-FZ del 30/11/1994, n. 15-FZ del 26/01/1996 e n. 147-FZ del 26/11/2001.

La prima parte, entrata in vigore il 1° gennaio 1995, richiama i principi giuridici fondamentali, in particolare (i) il diritto di proprietà, (ii) i tipi di persone giuridiche, (iii) i principi generali sulle obbligazioni e (iv) le disposizioni relative alle garanzie.


La seconda parte, entrata in vigore il 1° marzo 1996, riguarda i contratti tipici.

Infine, la terza parte, entrata in vigore nel 2002, riguarda, in particolare, i diritti di successione ed il diritto internazionale privato.

Come il codice civile italiano, anche quello russo contempla, accanto al soggetto economico-persona fisica, un numero chiuso di tipi societari per lo svolgimento in comune di attività economiche, classificabili nelle due categorie a noi familiari delle società di persone e delle società di capitali. Queste ultime sono le più utilizzate da parte dell’investitore estero, il quale tuttavia potrebbe avere altresì convenienza, per lo meno in una prima fase, a servirsi di altre forme di insediamento, quali le sedi secondarie e gli uffici di rappresentanza.

L’operatore economico che voglia avviare un’attività d’impresa nel territorio della Federazione Russa, infatti, avrà a disposizione le seguenti alternative di investimento:
• costituire un ufficio di rappresentanza o una sede secondaria;
• costituire un’impresa individuale;
• costituire una società;
• acquisire una partecipazione in una società già costituita.

La scelta circa la migliore forma di organizzazione per l’investimento deve essere valutata in relazione alle caratteristiche
del progetto che dovrà essere intrapreso ed alla natura dell’attività dell’investitore.

Se da una parte la creazione di un ufficio di rappresentanza o di una sede secondaria permette di esplorare il mercato, svolgere funzioni di business development, concludere contratti, d’altra parte la creazione di una filiale nella forma di una società a responsabilità limitata o di una società per azioni permette di delimitare il rischio dell’investimento e di dotare il progetto di una struttura autonoma ed indipendente di gestione.

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