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Esercito Russo

La maggior parte dei reparti Spetsnaz è stanziata presso le Forze Armate, rappresentando la vera e propria elitè dell’esercito. Al contrario degli altri enti, non dispone di nomi per essere identificata, ma solo dei rispettivi numeri di brigata e della città in cui sono stanziati. Sono conosciute in genere come “22° brigata di Kovalevka” o “67° brigata di Berdsk”. Inizialmente tali reparti erano uomini del GRU inviati in azione con azioni di ricognizione e sabotaggio contro le forze NATO, e solo successivamente l’intelligence russa pensò di destinargli nomi e funzioni particolari in base alle esigenze. Attualmente sono ancora diretti dal GRU e spesso le varie brigate sono accorpate con quelle VDV (i parà russi), sebbene non rispondano poi agli ordini diretti di questi ultimi. I compiti che devono assolvere variano dal recupero di ostaggi all’eliminazione diretta di particolari capi di dissidenti armati, più una serie di missioni sotto copertura.

Fanteria di Marina:

A seguito del crollo dell’URSS, ognuna delle quattro flotte della Marina si dotò di una personale brigata di Spetsnaz di Marina. Sebbene le unità Alfa e Vympel dispongano di operatori con competenze simili, l’elitè rappresentata da queste quattro brigate è riconosciuta in tutta la Russia, e le loro aree d’influenza riguardano la protezione degli obiettivi sensibili e dei confini contro incursioni subacquee, oltre alle normali operazioni di ricognizione e combattimento in zone in cui sono necessari mezzi anfibi.

Equipaggiamento:

Capitolo a parte nell’illustrare gli Spetsnaz va per quanto riguarda l’equipaggiamento da esso adottato. Come fulcro di ciò abbiamo il disgregazione dell’URSS: tralasciando gli aspetti socio-politici dell'accadimento, passiamo a quelli militari, e se vogliamo, economici.

Fino a quel tempo l'Armata Rossa, oltre ad essere l'esercito più numeroso al mondo, contava un vero e proprio "arsenale" di equipaggiamenti, mimetiche e altro surplus. Essendo un produzione in serie di milioni di pezzi, non di rado capitava che una mimetica prodotta vicino Mosca fosse diversa da una prodotta a Leningrado o Tver, causando una differenza di pattern visibile, anche per mimetiche ideate per essere identiche.

Dopo il crollo, la maggior parte delle industrie statali si privatizzò, lasciando così l'esercito in grave difficoltà. Nacquero svariate industrie produttrici di equipaggiamento militare (la più famosa è la SPLAV, ma possiamo citare anche ANA e REX DESIGN), indicate per l'esercito in generale, ma più in particolare per le forze speciali, gli Spetsnaz, appunto.

Questo perchè l'esercito passava, e a volte ancora fa, una singola mimetica e un tattico (il più delle volte il famoso chicom, con i passanti per chiudere le tasche in legno). Ovviamente questa è una dotazione che può andare bene per il fante standard, ma non per un membro delle forze speciali. Per tale ragione, nelle suddette ditte, è nato un commercio fiorente di mimetiche delle più diverse fogge e pattern.

Proprio così: ognuno produce la sua versione di tiger, la sua versione di VSR, la sua versione di Flora e così via. E' per questa ragione che è difficile trovare due spetsnaz vestiti uguali, dato che ognuno si veste con l'equipaggiamento che trova più consono; in Russia tutt'oggi c'è l'usanza di regalare al proprio figlio che parte militare tattico, anfibi e altro materiale che sarà utile per sopperire alle mancanze dell’esercito. Oggi la situazione si sta stabilizzando, ma non potendosi permettere l’esercito una produzione così massiccia di materiale, le industrie private continuano a proliferare.

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