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Investimenti russi in Italia

Severstal ha acquisito il controllo dell’azienda siderurgica Lucchini mentre Yevrazholding ha rilevato la Palini & Bertoli, azienda friulana produttrice di lamiere in acciaio. Inoltre, la AFK Sistema, la maggiore azienda russa nel settore delle telecomunicazioni e’ in trattative per l’acquisizione della societa’ italiana Finmek (settore elettronico) mentre Gazprom ha a piu’ riprese dichiarato il proprio interesse per entrare nel mercato italiano della distribuzione del gas.

Valutazione delle potenzialità di cooperazione commerciale ed industriale nei settori ad alto contenuto tecnologico

Vi sono prospettive per lo sviluppo di forme di collaborazione commerciale ed industriale nei settori ad alto contenuto tecnologico, tenuto conto del fatto che la Federazione Russa dispone ancora di nicchie di eccellenza.

Tra le possibili aree di cooperazione vanno menzionati l’aerospaziale, l’energia, le telecomunicazioni, le biotecnologie, la fisica e la tecnologia del laser, le nuove tecnologie per il riutilizzo degli idrocarburi usati e dei lubrificanti, lo sviluppo di nuovi materiali, la genetica.

Nel settore aerospaziale e’ in vigore un accordo bilaterale per lo sfruttamento pacifico dello spazio extra-atmosferico. Inoltre, l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Russa per l’Aviazione e lo Spazio hanno avviato attività congiunte nel settore dei lanciatori spaziali e della propulsione spaziale ed aeronautica sulla base di un Memorandum d’Intesa sottoscritto nel 2002.

Come già detto, Finmeccanica ha avviato collaborazioni con Gruppi russi in vari settori ad alto contenuto tecnologico: aeronautico, aerospaziale, ferroviario, automazione postale, telecomunicazioni protette.

In occasione della Visita di Stato in Italia del Presidente Putin nel novembre del 2003 sono stati sottoscritti due Memorandum, rispettivamente per lo sviluppo della cooperazione bilaterale nel settore delle telecomunicazioni e delle tecnologie dell’informazione: cio’ che apre interessanti prospettive per la cooperazione in tali settori (tra le aziende italiane gia presenti in Russia vanno segnalate l’Italtel e Technosystem, quest’ultima aggiudicataria di un contratto pilota per la fornitura di trasmettitori alla Russian Radio Television Broadcasting.

Dopo la ratifica russa dell’Accordo di Kyoto, è ipotizzabile lo sviluppo della cooperazione nei programmi di efficienza energetica e di tutela ambientale, dove l’Italia vanta competenze di prim’ordine.

L’Italia e la Federazione Russa hanno sottoscritto, nell’ambito del programma “Global Partnership”, Accordi per lo smantellamento dei sommergibili nucleari russi (gia’ entrato in vigore) e per la distruzione degli arsenali di armi chimiche russe. Il valore del contributo italiano per l’attuazione dei due accordi è complessivamente di 720 milioni di euro nell’arco di 10 anni.

In campo militare e’ presente la Marconi Selenia Communications, che sta fornendo alla Russia i suoi sistemi di telecomunicazione nei settori terrestre, navale, avionico e delle strutture critiche per la sicurezza nazionale. Si profilano inoltre opportunità per Fincantieri (costruzioni navali), Fiat Avio (sistemi propulsivi aeronautici) e Galileo Avionica (sistemi avionici).

Suggerimenti per l’attivazione degli strumenti di sostegno finanziario e assicurativo pubblico per SACE e SIMEST

La SACE ha promosso nel 2005 la Russia dalla quinta alla quarta categoria di rischio: sia per il breve che per il medio periodo è prevista l’apertura senza particolari restrizioni nei confronti delle controparti pubbliche e private.

Le opportunità di attivazione della SACE sono notevoli alla luce dell’ ampliamento dell’operatività, in passato diretta verso le principali controparti bancarie russe, Vneshtorgbank, Sberbank ed Alfa Bank. Essa comprende ora la valutazione e l’eventuale affidamento a controparti bancarie locali nonché l’assunzione di rischi, anche diretti, sulle aziende russe, per rispondere alle esigenze degli esportatori italiani. L’interazione con le Banche russe si e’ estesa anche alle banche piccole e medie per un totale di 51 istituti accreditati di cui 24 hanno gia’ utilizzato gli strumenti Sace per un valore totale di 580 milioni di Euro. Nell’ambito della sua attività di promozione e sostegno delle imprese la Sace ha inoltre firmato Convenzioni Assicurative Quadro con varie Banche italiane.

Il rimborso anticipato del debito da parte della Russia al “Club di Parigi” nel luglio del 2006, ha prodotto effetti sulla posizione della Sace nei confronti della Russia. In primo luogo si e` ridotta l’esposizione verso il Paese, che ora concerne solo operazioni commerciali in corso, per una quota di portafoglio del 12,6%. Inoltre, a seguito dei migliori “ratings” assegnati al Paese si sono ridotti i premio (in media 5-10%) e cio` permettera’ l’assicurazione di un numero maggior di operazioni.

Il ruolo dell’Ufficio Sace di Mosca (aperto nel dicembre del 2005) e la Convenzione con la compagnia Ingosstrakh si sono rivelati determinanti nel fornire all’imprenditore italiano - per lo piu` di dimensione medio-piccola - un servizio piu’ efficiente.

Anche la Simest ha adottato una posizione di apertura nei confronti della Federazione Russa, finanziando operazioni finanziarie ed utilizzando una vasta gamma di strumenti finanziari, quali le agevolazioni degli investimenti (legge 100/90), le operazioni di penetrazione commerciale (legge 394/81), l’agevolazione dei crediti all’esportazione (D.Lgs.143/98), nonché studi di fattibilità e programmi di assistenza tecnica (D.Lgs.143/98). Dal 1999 al 2005 la Simest ha deliberato 89 operazioni per un valore complessivo di 1.509 milioni di Euro. La Simest ha aperto insieme a Mediobanca ed a Vneshekonombank una linea di credito del valore di 1,5 miliardi di Euro per il finanziamento di grandi progetti industriali.

La Simest ha inoltre stanziato un fondo “ad hoc” di 70 milioni di Euro per la Russia e l’Ucraina per il finanziamento di societa’ miste (quota massima 49%) sulla cui base sono state finora approvate 11 operazioni in Russia. Tale fondo è disponibile per tutte le imprese italiane senza vincoli dimensionali. Gli interventi a valere sul fondo sono aggiuntivi rispetto agli interventi di Simest ai sensi della legge 100/90.

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