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Suddivisioni amministrative e città principali

Tre quarti della popolazione russa abita nei distretti urbani del paese. Tredici città hanno più di un milione di abitanti e la maggior parte di esse si trova nella zona della Russia europea. La capitale è Mosca, con una popolazione di 8.792.900 abitanti nel 1993; altre città di rilievo sono San Pietroburgo (4.456.000 milioni di abitanti), capitale dal 1712 al 1918, importante centro portuale e distretto industriale sul golfo di Finlandia; Nizni Novgorod (1.438.000 abitanti), la più grande città lungo il Volga e importante centro dell’industria automobilistica e cantieristica; Novosibirsk (1.436.000 abitanti), la principale città della Siberia; Jekaterinburg (1.367.000 abitanti), negli Urali, e Samara (1.257.000 abitanti) importante centro di raffinazione del petrolio nella regione del Volga-Urali. Altre città di rilievo con più di un milione di abitanti sono Omsk, Celjabinsk, Kazan, Perm, Ufa, Rostov-na-Donu, e Volgograd.
Lingua e religione
La Russia è caratterizzata da una grande pluralità linguistica e alcune repubbliche hanno dichiarato la propria lingua di stato. La lingua russa, comunque, è la più utilizzata per quanto riguarda le attività commerciali, governative e educative.


Partiti politici

Dalla fine degli anni Ottanta, il panorama politico russo ha subito grandi cambiamenti passando dall’egemonia di un singolo partito totalitario all’emergere di un’incerta democrazia multipartitica. Le coalizioni tra partiti sono molto instabili e la scena politica è caratterizzata da frequenti spostamenti tra coalizioni.I gruppi politici possono essere suddivisi in tre categorie principali: i democratici, i comunisti-nazionalisti e i centristi. I principali gruppi democratici sono Scelta democratica della Russia e il Movimento Iabloko. Il movimento comunista-nazionalista è formato da gruppi di comunisti e di nazionalisti che cercano di salvaguardare il tradizionale status militare ed economico del paese. Il più grande partito per numero di iscritti è il Partito comunista russo, anche se non è il più influente a livello politico. Il gruppo, che conta 600.000 iscritti, venne messo al bando dal presidente Eltsin nel 1991, ma tale provvedimento fu respinto dalla Corte costituzionale nel novembre 1992. Il Partito liberal-democratico, guidato dall’ultraconservatore Vladimir Zirinovski, si colloca all’estrema destra. Il centro politico è formato soprattutto da industriali e burocrati che si oppongono alle riforme radicali invocando un più rigido controllo del governo sull’economia del paese.


Industria

L’industria russa si avvale di tecnologie piuttosto arretrate rispetto agli altri paesi, a esclusione del settore aerospaziale. Particolare rilievo hanno in Russia l’industria dei trasporti, soprattutto nel settore ferroviario, e la cantieristica navale che ha il suo centro principale a San Pietroburgo, sul mar Baltico. L’industria automobilistica ha i suoi centri principali nella Russia europea. Per quanto riguarda i macchinari agricoli, la Russia era un tempo il maggior produttore di trattori del mondo ma il settore risente oggi di una profonda crisi.L’importante industria tessile del paese poggia sulla produzione di fibre artificiali, di filati di cotone e di lana e di tessuti di lino e di seta naturale. Per quanto riguarda l’industria alimentare, la maggior parte della produzione di ortaggi e frutta viene lavorata direttamente perché la vendita di prodotti freschi è ostacolata dalla scarsità di impianti bene attrezzati per la refrigerazione e dal costo dei trasporti.

 


Lingua e religione

La Russia è caratterizzata da una grande pluralità linguistica e alcune repubbliche hanno dichiarato la propria lingua di stato. La lingua russa, comunque, è la più utilizzata per quanto riguarda le attività commerciali, governative e educative.
Le attività religiose, controllate e scoraggiate dal Partito comunista dell’Unione Sovietica (PCUS) per più di settant’anni sono il cristianesimo ortodosso; minoranze musulmane e gruppi buddisti.
Agricoltura
Le principali aree agricole del paese sono limitate al cosiddetto “triangolo fertile”, tra il mar Baltico e il mar Nero, ad alcune zone lungo il margine sud-occidentale della Siberia e alla regione estremo orientale. I principali prodotti dell’agricoltura sono orzo, avena, segale e patate, dei quali la Russia è il maggiore produttore del mondo, oltre a frumento, barbabietole, semi di girasole e ortaggi, riso, grano saraceno e miglio. Tra le colture frutticole di rilievo è la produzione di mele, pere e ciliegie.


Territorio

Tigre siberiana
Tigre siberiana
La Russia presenta una morfologia molto complessa, comprendente una grande varietà di strutture geologiche. Molto semplicemente, l’ampio territorio consiste in una vasta pianura che si estende nelle zone occidentali e settentrionali del paese, orlata nelle sezioni meridionali e orientali da una discontinua catena di rilievi e altipiani che occupano gran parte della Siberia e si estendono fino alla costa del Pacifico.

La pianura

Regione di Pskov: Paesaggio rurale
Regione di Pskov
Paesaggio rurale
Il territorio della Russia europea è sostanzialmente formato da un’unica grande pianura la cui elevazione media è di circa 180 m. La regione nordoccidentale, vicino al confine con la Finlandia, presenta una topografia irregolare creata da zone di affioramento di rocce dure, ignee e metamorfiche dovute all’erosione delle rocce sedimentarie. Qui la massima elevazione è costituita dai 1191 m dei monti Khibiny, nella sezione centrale della penisola di Kola. Più a sud si incontrano le pianure della Carelia mentre nella sezione centrale si trovano i rilievi collinari del Rialto Centrale Russo, delle Alture del Don e delle Alture del Volga. La sezione meridionale comprende le fertili pianure bagnate dal mar Nero e dal mar Caspio, attraversate dal Don, dal Volga e dall’Ural, e la catena del Caucaso che, estesa tra i due mari, culmina nei 5642 m del massiccio vulcanico dell’Elbrus.Di origine glaciale sono le ampie aree paludose, tra le quali il Bassopiano di Mescera a sud-est di Mosca. Attraversata dal fiume Oka, questa pianura poveramente drenata era occupata da un lago quando il ghiaccio bloccò i corsi d’acqua che attualmente si svuotano parzialmente in queste zone. La glaciazione più recente, risalente a circa 10.000 anni fa, formò dei depositi morenici che dalle regioni a est del confine con la Bielorussia si estendono fino alla costa artica a ovest del fiume Pechora.

Siberia

La regione siberiana

Siberia: Lago Baikal
Siberia
Lago Baikal

A est della pianura sarmatica si innalzano i monti Urali, la cui elevazione media è di circa 600 m. I versanti orientali degli Urali digradano verso la pianura siberiana occidentale, un’area in prevalenza paludosa, attraversata dal fiume Ob, delimitata a sud dai monti del Kazakistan e dell’Altaj e comprendente i bacini carboniferi del Kuzbass. A est del fiume Jenisej la morfologia della regione siberiana muta radicalmente. Da qui si estende l’altopiano della Siberia centrale la cui altitudine media è di circa 600 m. La complessa struttura geologica di questa regione è costituita da un basamento di rocce ignee e metamorfiche sul quale poggiano in molti punti rocce sedimentarie e lava vulcanica. L’altopiano, inospitale e pressoché disabitato, è ricco di risorse minerarie.A est del fiume Lena l’altopiano si innalza nelle elevate catene montuose della Siberia orientale tra le quali i monti Verkojansk, Cherski e Kolyma con altitudini comprese tra i 2300 e i 3200 m. Verso est, in direzione dell’oceano Pacifico, i rilievi sono più aspri e frequente è l’attività vulcanica. Nella penisola di Kamchatka ci sono più di cento vulcani, dei quali più di venti sono attivi. Questi rilievi culminano nei 4750 m del Kljuchevskaja Sopka e appartengono a una catena che si estende verso sud fino alle isole Curili. La Russia presenta un lunghissimo litorale che si estende per più di 32.000 km lungo l’oceano Pacifico e il mar Glaciale Artico; gran parte della costa è bagnata da acque ghiacciate per lunghi periodi dell’anno.


Idrografia

Fiume Amur: Tramonto
Fiume Amur
Tramonto

Il più lungo sistema idrografico del paese è rappresentato dai fiumi Ob e Irtysh che, insieme, scorrono per 5410 km dalla Cina nordoccidentale attraverso l’altopiano siberiano per sfociare nel mar Glaciale Artico. Il secondo sistema per lunghezza è formato dai fiumi Amur, Šilka e Onon, che dalla Mongolia settentrionale scorrono verso est per 4416 km, segnando il confine tra Cina e Siberia: l’Amur è l’unico fiume russo tributario dell’oceano Pacifico.Tra i fiumi che sfociano nel mar Glaciale Artico i principali sono lo Jenisey, il Lena, l’Irtysh, l’Ob e il Kolyma mentre nel mar Caspio sfociano il Volga, il fiume più lungo d’Europa che, insieme ai suoi due affluenti principali, il Kama e l’Oka, drena una vasta porzione della sezione orientale della pianura sarmatica, e l’Ural.Il governo sovietico ha avuto un ruolo attivo nella costruzione di grandi dighe per scopi energetici, d’irrigazione, di controllo delle piene e di navigazione. Di queste costruzioni le più imponenti si trovano nei sistemi idrografici del Volga-Kama e del Don, dello Jenisej-Angara e dell’Ob-Irtysh, in Siberia.I principali laghi russi si trovano nelle zone nordoccidentali del paese. Il più esteso è il mar Caspio che, con una superficie di 371.000 km2, è il maggiore bacino lacustre del mondo.


Clima

La rigidezza del clima è conseguenza delle alte latitudini, della vastità delle superfici pianeggianti e dell’assenza di barriere naturali che impediscano il passaggio delle correnti fredde polari. L’inverno è quindi molto lungo e freddo mentre l’estate è relativamente breve e temperata. Le stagioni intermedie, cioè la primavera e l’autunno, sono molto brevi e si riducono a poche settimane. Le calde influenze dell’oceano Pacifico non raggiungono mai le regioni più interne del paese.


Vegetazione

Le fasce vegetali

In Russia si distinguono diversi tipi di vegetazione in corrispondenza delle diverse fasce climatiche e della varia composizione dei suoli. Nell’estremo nord cresce una vegetazione tipica della tundra, composta di muschi, licheni e bassi arbusti; in questa regione prevale il permafrost, suolo perennemente gelato i cui strati superficiali possono subire un parziale disgelo durante la stagione estiva. A sud della regione artica si estende la taiga che occupa circa due quinti della Russia europea e giunge fino a coprire la maggior parte della Siberia e la Russia estremo orientale. Qui crescono in prevalenza conifere, pioppi e betulle che in alcune zone hanno una distribuzione molto sparsa a causa dello scarso drenaggio dei suoli. Attraverso la maggior parte dell’altopiano siberiano centrale e delle montagne della regione estremo orientale abbonda il larice, tipo deciduo di conifere. Dalla sezione centrale della pianura russa alla valle del Volga e in parte della Siberia occidentale si estende la steppa dove i suoli sono neri e fertili, ricchi di humus e minerali, e particolarmente adatti alla coltivazione dei cereali.


Risorse minerarie

La Russia possiede le più grandi riserve di risorse minerarie del mondo. Circa un terzo delle riserve mondiali di si trovano in territorio russo e si ritiene che la nazione possieda ingentissime riserve di petrolio. I più ricchi giacimenti di carbone sono situati in Siberia e nella Russia estremo orientale. I principali giacimenti petroliferi si trovano nella Siberia occidentale e nella regione del Volga-Urali. Di rilievo sono inoltre i giacimenti di gas naturale della costa artica siberiana. Nei pressi di Kursk si trova un grandissimo giacimento di minerali di ferro. Altri minerali importanti come il nichel, il tungsteno, il cobalto e il molibdeno sono presenti in molte aree del paese.La Russia possiede inoltre importanti quantitativi di metalli non ferrosi quali il rame. Piombo e zinco abbondano nel Caucaso settentrionale. La Russia possiede inoltre una delle più grandi riserve d’oro al mondo, oltre a giacimenti di mercurio e amianto.Da sottolineare inoltre la materia prima per l’industria chimico-manifatturiera come i sali di potassio e di magnesio negli Urali occidentali. Nella penisola di Kola si trova uno dei giacimenti più grandi del mondo di apatite, minerale da cui deriva il fosfato. Negli Urali sudoccidentali e a sud-ovest del lago Bajkal si trovano inoltre estesi depositi di sale naturale.

Produzione mineraria

Il settore minerario è molto importante per l’economia del paese. Il paese è il principale esportatore al mondo di minerali di ferro (12 milioni di tonnellate nel 1990) estratti soprattutto a Kursk, nella Russia centromeridionale. Importanti sono inoltre le esportazioni di rame (168.000 tonnellate nel 1990) e nichel (127.000 tonnellate nel 1990), provenienti soprattutto da giacimenti situati negli Urali e nella penisola di Kola, e di oro. Giacimenti di bauxite si trovano principalmente negli Urali e nella Russia europea nordoccidentale, nella Siberia occidentale e nella regione estremo orientale vicino alla foce del fiume Amur. Lo stagno viene estratto nella Siberia nordorientale, il piombo e lo zinco nella Siberia e nella regione estremo orientale. Da sottolineare infine i giacimenti di manganese negli Urali, nella Siberia occidentale e nella regione estremo orientale.

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