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Clima

La rigidezza del clima è conseguenza delle alte latitudini, della vastità delle superfici pianeggianti e dell’assenza di barriere naturali che impediscano il passaggio delle correnti fredde polari. L’inverno è quindi molto lungo e freddo mentre l’estate è relativamente breve e temperata. Le stagioni intermedie, cioè la primavera e l’autunno, sono molto brevi e si riducono a poche settimane. Le calde influenze dell’oceano Pacifico non raggiungono mai le regioni più interne del paese.


Vegetazione

Le fasce vegetali

In Russia si distinguono diversi tipi di vegetazione in corrispondenza delle diverse fasce climatiche e della varia composizione dei suoli. Nell’estremo nord cresce una vegetazione tipica della tundra, composta di muschi, licheni e bassi arbusti; in questa regione prevale il permafrost, suolo perennemente gelato i cui strati superficiali possono subire un parziale disgelo durante la stagione estiva. A sud della regione artica si estende la taiga che occupa circa due quinti della Russia europea e giunge fino a coprire la maggior parte della Siberia e la Russia estremo orientale. Qui crescono in prevalenza conifere, pioppi e betulle che in alcune zone hanno una distribuzione molto sparsa a causa dello scarso drenaggio dei suoli. Attraverso la maggior parte dell’altopiano siberiano centrale e delle montagne della regione estremo orientale abbonda il larice, tipo deciduo di conifere. Dalla sezione centrale della pianura russa alla valle del Volga e in parte della Siberia occidentale si estende la steppa dove i suoli sono neri e fertili, ricchi di humus e minerali, e particolarmente adatti alla coltivazione dei cereali.


Risorse minerarie

La Russia possiede le più grandi riserve di risorse minerarie del mondo. Circa un terzo delle riserve mondiali di si trovano in territorio russo e si ritiene che la nazione possieda ingentissime riserve di petrolio. I più ricchi giacimenti di carbone sono situati in Siberia e nella Russia estremo orientale. I principali giacimenti petroliferi si trovano nella Siberia occidentale e nella regione del Volga-Urali. Di rilievo sono inoltre i giacimenti di gas naturale della costa artica siberiana. Nei pressi di Kursk si trova un grandissimo giacimento di minerali di ferro. Altri minerali importanti come il nichel, il tungsteno, il cobalto e il molibdeno sono presenti in molte aree del paese.La Russia possiede inoltre importanti quantitativi di metalli non ferrosi quali il rame. Piombo e zinco abbondano nel Caucaso settentrionale. La Russia possiede inoltre una delle più grandi riserve d’oro al mondo, oltre a giacimenti di mercurio e amianto.Da sottolineare inoltre la materia prima per l’industria chimico-manifatturiera come i sali di potassio e di magnesio negli Urali occidentali. Nella penisola di Kola si trova uno dei giacimenti più grandi del mondo di apatite, minerale da cui deriva il fosfato. Negli Urali sudoccidentali e a sud-ovest del lago Bajkal si trovano inoltre estesi depositi di sale naturale.

Produzione mineraria

Il settore minerario è molto importante per l’economia del paese. Il paese è il principale esportatore al mondo di minerali di ferro (12 milioni di tonnellate nel 1990) estratti soprattutto a Kursk, nella Russia centromeridionale. Importanti sono inoltre le esportazioni di rame (168.000 tonnellate nel 1990) e nichel (127.000 tonnellate nel 1990), provenienti soprattutto da giacimenti situati negli Urali e nella penisola di Kola, e di oro. Giacimenti di bauxite si trovano principalmente negli Urali e nella Russia europea nordoccidentale, nella Siberia occidentale e nella regione estremo orientale vicino alla foce del fiume Amur. Lo stagno viene estratto nella Siberia nordorientale, il piombo e lo zinco nella Siberia e nella regione estremo orientale. Da sottolineare infine i giacimenti di manganese negli Urali, nella Siberia occidentale e nella regione estremo orientale.

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