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Adempimenti formali

I dazi doganali

Il 1° gennaio 2004 è entrato in vigore il nuovo Codice doganale (Customs Code), che ha introdotto alcuni importanti modifiche rispetto al regime previgente, in particolare con riferimento alle procedure di “sdoganamento” dei beni, di garanzia per il pagamento dei dazi e di accertamento e controllo da parte delle autorità doganali. Ad esempio, per quanto concerne le garanzie da fornire per il pagamento dei dazi, è ora previsto che:
- nessuna garanzia debba essere fornita nel caso in cui i dazi doganali ammontino a meno di 20.000 rubli;
- possa essere fornita una garanzia generale, nel caso in cui uno stesso soggetto debba adempiere a numerose formalità doganali in un determinato periodo di tempo;
- le autorità doganali possano accettare garanzie bancarie aventi una scadenza non superiore ai 14 mesi.

Per lo sdoganamento dei beni, con provvedimento n. 1022 del 16/09/2003, il Comitato statale doganale russo ha approvato la lista dei documenti da presentare - entrata in vigore a partire dal 13/01/2004 – in relazione alle diverse tipologie di regimi doganali (temporanea importazione o esportazione, reimportazione, importazione o esportazione a titolo definitivo, perfezionamento attivo o passivo, etc.).

Infine, sulle procedure di controllo, è stato stabilito che dal 01/01/2004 la decisione di recuperare l’ammontare dei dazi non pagati direttamente dal conto corrente bancario del soggetto importatore/esportatore debba essere presa entro 30 giorni dalla scadenza per il pagamento.

Le caratteristiche dei dazi all’importazione

I dazi doganali in Russia si applicano prevalentemente sulle importazioni di beni e solitamente sono applicati “ad valorem”, ossia sul valore del bene dichiarato in dogana, fatta eccezione per alcuni beni su cui il dazio è parametrato alla quantità, al peso o al volume degli stessi.

Il valore in dogana viene già determinato in base ai principi applicati dall’Organizzazione mondiale del commercio (World Trade Organization, WTO), della quale la Russia dovrebbe entrare a far parte entro fine 2004/inizio 2005. Inoltre, la classificazione dei codici doganali attribuiti alle merci segue il Sistema armonizzato internazionale di descrizione e codifica dei beni (Convenzione di Bruxelles del 1983), che è simile alla nomenclatura combinata europea. E’ inoltre possibile ottenere dalle autorità doganali russe una risposta vincolante sulla classificazione di determinati beni.

La misura dei dazi varia (dal 100% sugli alcolici allo 0% sulla carta stampata e su alcuni prodotti alimentari) in relazione alle diverse tipologie di beni (classificati in 97 categorie) e al loro paese di origine, intendendosi per tale (in base al protocollo di Kyoto del 1973 che contiene la convenzione internazionale sull’armonizzazione e la semplificazione delle procedure doganali) il paese in cui i beni sono stati interamente prodotti ovvero, nel caso in cui siano stati prodotti in più paesi, il Paese in cui hanno subito la trasformazione più significativa. A parte le misure limite del 100% e dello 0%, le aliquote più comuni dei dazi all’importazione sono del 5%, 10%, 15%, 20% e 25%. Tali aliquote possono poi variare in relazione soprattutto al paese di origine dei beni, come di seguito indicato:

Gruppi in cui vengono classificati in Paesi

Misura del dazio

Nazioni più favorite

Dazio in misura piena

Nazioni in via di sviluppo

75% del dazio ordinario

Nazioni sotto-sviluppate

Esenzione

Altre nazioni

Il doppio del dazio ordinario


Infine, si rileva che esistono dei regimi doganali speciali, che consentono un totale o parziale rimborso dei dazi doganali e anche dell’Iva assolta sull’importazione: un esempio è quello dei beni importati in Russia per essere ivi sottoposti a trasformazione ed essere quindi esportati nuovamente. In tal caso non sarà applicabile né il dazio doganale né l’IVA.

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