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Adempimenti formali

Il credito per le imposte assolte all’estero

La legislazione russa prevede un rimedio unilaterale per evitare le doppie imposizioni sui redditi solo nell’ambito della disciplina IRS, nella quale è stabilito (art. 311, comma 3, CT) che le società russe, che percepiscano redditi di fonte estera, possano portare in detrazione dall’IRS russa dovuta su quei redditi (principio worldwide taxation), le imposte pagate all’estero, nei limiti dell’imposta applicata in Russia (meccanismo del credito d’imposta sui redditi esteri, previsto anche nell’ordinamento italiano, dall’art. 165 Tuir). Non è tuttavia chiaro, dal dato normativo, se il recupero delle imposte pagate all’estero debba essere calcolato per singolo paese cui si riferiscono i redditi, per tipologia di redditi, ovvero se
debba essere effettuato un calcolo complessivo.

Inoltre, il meccanismo del credito per le imposte assolte all’estero non opera per norma interna sulla percezione di dividendi, a meno che tale procedura non sia espressamente prevista da un trattato internazionale contro le doppie imposizioni.

Analoga disposizione è contenuta nell’ambito della disciplina IRPEF (art. 223, comma 1, CT), che nega alle persone fisiche di poter detrarre dall’IRPEF russa le imposte eventualmente pagate all’estero sugli stessi redditi, a meno che tale possibilità non sia accordata da una convenzione internazionale contro le doppie imposizioni.

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