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Adempimenti formali

L'accertamento e le sanzioni

Per verificare il corretto adempimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti, le Autorità fiscali possono (art. 87 CT):
• effettuare dei controlli formali delle dichiarazioni, anche sulla base di ulteriore documentazione che potrà essere richiesta (e da fornire entro 5 giorni): tali controlli generalmente vengono effettuati entro 3 mesi dalla presentazione della dichiarazione (art. 88 CT);
• effettuare degli accertamenti, basati su una verifica presso la sede del contribuente (art. 89 CT): in tal caso, la regola generale prevede che la verifica, nei locali del contribuente, non possa durare più di 2 mesi. L’esito della verifica dovrà essere formalizzato in un documento (assimilabile, per certi versi, ad un processo verbale di accertamento, di seguito anche PVC) finalizzato al recupero di imposta, interessi e sanzioni, da consegnare al contribuente che, entro le 2 settimane successive al ricevimento del PVC, potrà presentare uno scritto difensivo, che dovrà essere esaminato dal funzionario responsabile in presenza dello stesso contribuente. Quindi, entro 10 giorni dal contraddittorio con il contribuente, dovrà essere predisposta nei confronti del contribuente una richiesta di pagamento, che dovrà essere evasa nei successivi 10 giorni, decorsi i quali, le autorità fiscali saranno autorizzate a richiedere il pagamento delle imposte e degli interessi (sanzioni escluse) direttamente alla banca del contribuente. Per il recupero delle sanzioni, sarà necessario rivolgersi al Tribunale arbitrale (cap. 6).

Si tenga presente, tuttavia, che vi è una precisa limitazione al potere delle autorità fiscali: esse non potranno condurre più di una verifica fiscale in relazione allo stesso tributo nel medesimo periodo d’imposta. Inoltre, l’accertamento potrà riguardare solo i tre anni precedenti quello in cui viene effettuata la verifica (art. 87, comma 1, CT).

Per quanto concerne le sanzioni da comminare, il Codice Tributario ne stabilisce la misura, in relazione a diverse tipologie di violazioni che vengono individuate, tra cui rientrano, ad esempio:
• mancati o parziali versamenti di imposte: sanzione pari al 20% dell’ammontare non versato;
• ritardi nella presentazione delle dichiarazioni inferiori ai 180 giorni: 5% delle imposte dovute per ciascun mese di ritardo, con un massimo del 30% ed un importo comunque non inferiore a 100 rubli;
• ritardi nella presentazione delle dichiarazioni superiori ai 180 giorni: 30% delle imposte dovute, oltre al 10% di quanto dovuto per ciascun mese di ritardo;
• documentazione mancante o incompleta: 5.000 rubli se la violazione è limitata ad un periodo d’imposta, ovvero 10.000 se si estende su più periodi;
• mancata applicazione di ritenute alla fonte da parte dei sostituti, o mancato riversamento all’Erario: 20% della ritenuta.

Si segnala, infine, che non esiste una normativa antielusiva generale; al contrario, in genere, viene addirittura applicato un principio opposto rispetto a quello proprio dei sistemi fiscali occidentali, ossia il principio della prevalenza della forma sulla sostanza (anziché la substance over the form).

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