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Adempimenti formali

Persone fisiche

Obblighi dichiarativi

Nella maggior parte dei casi, l’IRPEF è trattenuta alla fonte dal sostituto d’imposta, per cui la persona fisica non avrà alcun obbligo dichiarativo. Tuttavia, in determinati casi tale obbligo sussiste, ossia quando le persone fisiche (art. 228 CT):
• ricevono redditi da altre persone fisiche, che come tali non possono adempiere agli obblighi dei sostituti d’imposta;
• ricevono redditi dall’estero (solo per i residenti);
• ricevono redditi sui quali l’imposta non è stata trattenuta alla fonte dal sostituto d’imposta;
• ricevono premi o altri proventi da giochi e scommesse;
• percepiscono capital gain;
• intendono far valere delle deduzioni (solo per i residenti), che non sono state considerate dal sostituto d’imposta.

La dichiarazione fiscale annuale delle persone fisiche dovrà essere presentata alle autorità fiscali del luogo di registrazione, entro il 30 aprile dell’anno successivo al periodo d’imposta (art. 229 comma 1 CT).

Obblighi dichiarativi sono imposti a carico dei sostituti d'imposta, i quali dovranno fornire alle autorita fiscali del luogo in cui si sono registrati, informazioni sui redditi erogati a persone fisiche nel corso di un periodo d'imposta (anno solare) e sulle relative ritenute applicate, utilizzando un apposito modello (adempimento analogo allfobbligo di presentazione del modello 770 nell'ordinamento italiano). La dichiarazione dei sostituti dfimposta dovra essere presentata entro il 1° aprile dell'anno successivo al periodo d'imposta.

Liquidazione dell'imposta

In tutti i casi in cui la persona fisica e chiamata a presentare una dichiarazione annuale dei redditi percepiti, l'IRPEF dovuta, determinata in base ai dati dichiarati, dovra essere versata entro il 15 luglio dell'anno successivo al periodo d'imposta di riferimento.

Un particolare meccanismo di liquidazione dell'imposta e previsto per gli imprenditori individuali ed i liberi professionisti, i quali devono stimare il loro reddito d'impresa/professionale relativo all'anno successivo (inserendo tale dato nella dichiarazione annuale) e, sulla base di tale stima, le autorita fiscali determineranno l'ammontare degli acconti dfimposta dovuti, i quali dovranno essere pagati in tre rate: la prima, entro il 15 luglio, pari alla meta della somma dovuta a titolo di acconto, la seconda e la terza, entro il 15 ottobre ed il 15 gennaio dell'anno successivo, pari entrambe ad 1/4 del totale dovuto. Per scostamenti del reddito effettivo rispetto a quello stimato superiori al 50%, il contribuente e tenuto a
presentare una nuova dichiarazione, che le autorita fiscali prenderanno a riferimento per effettuare un nuovo calcolo degli acconti dovuti, entro 5 giorni dalla presentazione. Il saldo dovra naturalmente essere corrisposto entro il 15 luglio dell'anno successivo.

In caso di cessazione dell'attivita professionale/imprenditoriale in corso d'anno, la relativa imposta a saldo dovrà essere versata entro 15 giorni dalla presentazione di una apposita dichiarazione dei redditi finale, che dovrà essere presentata entro 5 giorni dalla cessazione.

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