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Banca e finanza

Partecipazioni estere al capitale bancario e filiali di banche estere

Le prospettive di sviluppo del settore bancario sono strettamente connesse, secondo il punto di vista delle autorità di vigilanza, con la capacità di adattamento delle istituzioni creditizie alle più severe condizioni competitive che caratterizzano il mercato. A tal fine, importanza prioritaria è attribuita al rafforzamento dei livelli di patrimonializzazione ed alla diversificazione dell’offerta di servizi creditizi.

Date le suddette premesse, si è sviluppato un atteggiamento di stimolo all’ingresso di capitali esteri nell’industria bancaria.

Tabella VII. Istituzioni creditizie con partecipazioni estere

Istituzioni creditizie con partecipazioni estere al capitale

Totale

Autorizzate dalla Banca Centrale

Generale

Che conferisce il diritto di:

Raccogliere fondi

Effettuare operazioni in valuta estera

31/03/02

128

76

120

49

30/06/02

129

78

121

49

30/09/02

129

78

121

49

31/12/02

123

77

115

44

31/03/03

128

79

120

46

30/06/03

125

79

116

44

30/09/03

127

80

118

45

31/12/03

128

80

117

46

Fonte: Bank of Russia, Bullettin of Banking Statistics, n.2/2004


La legge bancaria consente a istituzioni creditizie esteroresidenti di penetrare il mercato russo secondo una varietà di forme: stabilimento di società (subsidiaries), filiali ovvero uffici di rappresentanza.

Va comunque sottolineato che gli orientamenti di policy seguiti dalla Banca di Russia sono, in genere, volti a favorire l'insediamento di soggetti esteri tramite la costituzione di subsidiaries piuttosto che di filiali. La giustificazione addotta attiene a ragioni di vigilanza ed è manifestazione della volontà della Banca di Russia di attrarre nella sfera della propria supervisione tutte le istituzioni creditizie insediate nella Federazione, laddove le filiali rimarrebbero vigilate dalle autorità del paese d’origine.

I requisiti statutari per la concessione dell’autorizzazione sono, sostanzialmente, gli stessi previsti per l’autorizzazione di banche domestiche (salvi alcuni adempimenti formali ulteriori) quali la presentazione e la certificazione dei bilanci relativi agli ultimi tre esercizi annuali.

La registrazione di un’istituzione creditizia partecipata da capitali esteri ovvero di una filiale di banche estere richiede l'espletamento in capo al soggetto estero di alcuni adempimenti formali ulteriori rispetto a quelli richiesti in via ordinaria, tra i quali:
• la pubblicazione dei bilanci degli ultimi tre esercizi sottoposti a revisione contabile;
• la presentazione del consenso scritto dell’autorità di vigilanza del paese d’origine all’acquisizione della partecipazione in un’istituzione creditizia russa ovvero allo stabilimento di una filiale nella Federazione Russa;
• presentazione di una dichiarazione di solvibilità rilasciata da una primaria istituzione finanziaria internazionale sulla base delle migliori pratiche invalse a livello internazionale.

La legge bancaria attribuisce ad apposita legge federale, previo suggerimento del governo di concerto con la Banca Centrale, il compito di fissare delle limitazioni alla partecipazione di capitale estero nel sistema bancario russo. L’istituto di vigilanza aveva provveduto in materia con un proprio regolamento del 1997 (Cfr. art. 3 della direttiva n. 437 del 23 aprile 1997 Regulations of the Bank of Russia “on specifics of registration of credit institutions with foreign investment”) al fine di colmare il vuoto legislativo, in attesa di una legge federale che fissasse le suddette limitazioni. Il provvedimento della Banca Centrale stabiliva, al riguardo, il diritto del Board della stessa di fissare un limite alle partecipazioni estere nel sistema bancario russo. Tale limite era fissato al 12%, riferito all’aggregato dei capitali esteri rispetto al valore aggregato del capitale bancario: il rapporto era quindi determinato su base sistemica e non a livello di singolo istituto. Tale norma regolamentare rimase in vigore per oltre tre anni fino al novembre 2002, quando la Banca Centrale intervenne nuovamente in materia (Direttiva della Banca di Russia n. 1204-U del 4 novembre 2002) revocando il diritto del Board di fissare simili limitazioni. Allo stato, pertanto, non vi sono limiti alla partecipazione di capitali esteri al capitale bancario in Russia.

Istituzioni creditizie non-residenti possono essere autorizzate a penetrare il mercato russo tanto mediante costituzione di nuove banche quanto mediante acquisizione di banche già insediate ed operative.

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