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Ordinamento giudiziario

Arbitrato

Validità della clausola arbitrale

La clausola arbitrale, per essere valida, deve essere formulata per iscritto. Deve essere contenuta in un documento sottoscritto dalle parti o per scambio di corrispondenza in cui l’esistenza di un accordo sulla clausola arbitrale è affermato da una parte e non è contestato dall’altra.

È ammissibile la clausola arbitrale alla quale le parti, in un contratto dalle stesse sottoscritto, facciano un rinvio (ad esempio la clausola arbitrale contenuta in un contratto standard al quale le parti facciano soltanto un rinvio non recettizio).

Numero e scelta degli arbitri

Nel caso in cui la clausola arbitrale non stabilisca il numero degli arbitri e la procedura per la nomina, il numero degli arbitri sarà pari a tre. Ciascuna parte nomina un arbitro. Gli arbitri così nominati nomineranno il terzo arbitro.

Nel caso in cui una delle parti non nomini il proprio arbitro entro 30 giorni dalla richiesta formulata dall’altra parte, il secondo arbitro è nominato dal Presidente della Camera di Commercio della Federazione Russa.

Le parti possono ricusare gli arbitri nominati dall’altra parte in caso vi siano dubbi sulla loro imparzialità, la loro indipendenza o il possesso dei requisiti professionali necessari per la conoscenza della controversia.

Procedura

Il diritto russo non contiene alcuna disposizione specifica circa la procedura dei procedimenti arbitrali, che è, infatti, stabilita dalle parti stesse.

È previsto che gli arbitri possano emettere misure cautelari chiedendo alla parte istante la prestazione di idonea cauzione.

Nel caso in cui la parte nei confronti della quale è stata emessa la misura cautelare non intenda darvi spontanea esecuzione, la misura cautelare non è soggetta ad esecuzione forzata. La parte che ha ottenuto la misura cautelare dovrà dunque attendere il giudizio definitivo da parte del collegio arbitrale per potere ottenere l’esecuzione forzata.

Il lodo arbitrale deve essere emesso in forma scritta e sottoscritto dagli arbitri. Una copia viene consegnata a ciascuna parte. Il lodo arbitrale dà atto delle motivazioni che hanno determinato la decisione e determina il costo della procedura.

Il lodo indica altresì il luogo e la data della decisione.

Non è stabilito alcun termine entro il quale gli arbitri debbono emettere il lodo.

Impugnazione del lodo arbitrale

Il lodo arbitrale può essere impugnato da ciascuna parte per i seguenti motivi:
• incapacità di una delle parti;
• invalidità della clausola arbitrale secondo la legge del contratto;
• mancata notifica alla controparte circa la nomina dell’arbitro;
• l’oggetto della controversia non è compreso tra quelli sottoposti all’arbitrato;
• il collegio arbitrale è formato in violazione degli accordi delle parti;
• l’oggetto della controversia non è tra quelle che possono essere compromesse per arbitri;
• il lodo è contrario all’ordine pubblico.

Nel caso in cui soltanto una parte dell’oggetto della controversia non sia compresa nell’oggetto della clausola arbitrale, il tribunale può dichiarare la nullità parziale del lodo.

L’impugnazione del lodo viene proposta avanti i Tribunali Commerciali Arbitrazh.

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