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Il contratto di agenzia

Il rapporto di agenzia è disciplinato nella parte II del codice civile della Federazione Russa, in vigore dal 1° marzo 1996.

La disciplina del rapporto di agenzia prevista dalle norme russe presenta molteplici aspetti simili a quella vigente in Italia. Di seguito, ne illustreremo i contenuti essenziali.


L’agente

La legge russa definisce agente, un collaboratore che si assuma l’onere di compiere atti giuridici in base al mandato conferitogli dal preponente.

L’agente può agire: (i) in nome proprio e per conto del preponente, ovvero (ii) in nome e per conto del preponente.

Quanto alla prima fattispecie, il rapporto contrattuale, disciplinato dagli articoli 990-1004 c.c., viene definito “contratto di commissione” (dogovor komissij) ed è per molti aspetti analogo al contratto di mandato senza rappresentanza in uso in Italia.

Ai sensi dell’art. 990 c.c., il commissionario/agente s’impegna, dietro corrispettivo, a concludere uno o più affari in nome proprio ma per conto ed a spese del preponente.

Nel secondo caso, il rapporto contrattuale è definito come contratto di mandato (dogovor poruèenija) e ricalca la disciplina italiana del contratto di mandato con rappresentanza.

Ai sensi dell’art. 971 c.c., i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto stipulato dall’agente ricadono direttamente su quest'ultimo il quale ha agito in nome e per conto del mandante/preponente.

Esclusiva

Secondo quanto previsto dall’art. 1007 c.c., il contratto di agenzia può contenere disposizioni che obblighino il preponente a non concludere simili contratti con altri agenti per la medesima zona, ovvero a non effettuare direttamente nella medesima zona alcuna attività analoga a quella oggetto del contratto di agenzia.

Analoghe disposizioni possono essere previste per l’agente, il quale può essere obbligato a non concludere con altri preponenti contratti analoghi che debbano essere eseguiti in una zona anche solo parzialmente coincidente con quella indicata nel contratto.

Diritto alla provvigione

Il committente è obbligato a corrispondere all’agente una provvigione nella misura e con le modalità stabilite nel contratto. Qualora nel contratto non sia stabilito l’ammontare della provvigione e questa non possa essere determinata in base all'accordo, il quantum dovuto all’agente verrà fissato avuto riguardo alla somma usualmente corrisposta in relazione ad affari simili quanto ai prodotti, alle prestazioni o ai servizi (art. 424, terzo comma, c.c.).

Qualora il contratto non venga eseguito per fatto del committente, l’agente ha comunque diritto ad ottenere il proprio compenso oltre al rimborso delle spese sostenute.

Durata e scioglimento del rapporto

Secondo il codice civile russo, analogamente a quanto previsto dalla disciplina italiana, il contratto di agenzia può essere stipulato a tempo determinato o a tempo indeterminato.

Ai sensi dell’art. 1010 c.c., il contratto di agenzia termina in conseguenza:
• del rifiuto di una delle parti di eseguire il contratto concluso a tempo indeterminato;
• della morte o incapacità dell’agente;
• dell’insolvenza dell’agente.

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