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Portale sulla Russia, con informazioni sul consolato italiano a San Pietroburgo e ambasciata italiana a Mosca


Forum Russia-Italia

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Forum per appassionati sulla Russia, Ucraina, Bielorussia ad ex unione sovietica

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Vanni Sacciano
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treno per pietroburgo
Marco Pasqualino
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sconsilgio russia la europea per andare pagamento. a meglio molto o kyev i bordelli svizzeri. volete se a andare pagamento andate citta nelle pagate minori. cene per ecc spiccioli pochi com fanno i tutti russofili italiani.
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Mario Fasci
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petrosvani@gmail.com
Pietroburghese77

russe a pagamento??
Mario Fasci
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petrosvani@gmail.com
Pietroburghese77

anno ci 2004. rechiamo a murmansk un con di paio spinti amici dalla voglia di arrivati avventura. loco in da 1 incontriamo ora supermarket al 2 che russe stavano ci e le invitate abbiamo camera in una per di serata e sesso fuori vodka. supermarket dal 2 russi...
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Giordano Spigaroli
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bondra2014@gmail.com
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Viaggio in Ucraina
Mario Fasci
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petrosvani@gmail.com
Pietroburghese77

aggiungo, poi se siete esperti, lviv altre e minori città si dell'ucraina scopa gratis, veramente un offrendo di paio cene da euro. 10 ho li fatto quelle di mai scopate viste, anche gruppo, in le con però amiche. si non a va è pagamento, ma indipay bisogna...
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Presentazione

Presentazione del portale Russia/Italia

Bandiera Russa: La bandiera della Federazione Russa
Bandiera Russa
La bandiera della Federazione Russa

Benvenuto nel forum Russia Italia, principale punto di riferimento in Italia per quanti a vario titolo si interessino alla grande madre Russia.
Nel portale sono presenti una miriade di informazioni costantemente aggiornate, vengono trattati in maniera esaustiva argomenti che spaziano da semplici indicazioni inerenti turismo, arte e cultura, ad arrivare a utili indicazioni rivolte all’imprenditoria italiana in Russia, non mancano per finire notizie d’attualità e fatti dell’ultima ora.
Il portale oltre a rappresentare la maggiore comunità Russia/Italia (virtuale e non), è supportato da esperti e appassionati sia russi che italiani che a vario titolo saranno in grado d’offrirLe un valido sostegno, utilizzi quindi il forum e gli altri strumenti che troverà nel sito, come valido strumento per reperire con efficacia informazioni e rimanere costantemente aggiornati su tutto quanto accade nel “pianeta Russia”.

Questo spazio in modo dinamico ed efficace riesce a fornire alla propria utenza tutta una serie di ragguagli in maniera snella e rapida, cosa che di consuetudine non avviene presso la macchina burocratica istituzionale (ICE, Ambasciata e Consolati), qui troverete un valido supporto e suggerimenti (anche informali) per quanto riguarda imprenditoria, visti consolari, normative, borse di studio, fiere e avvenimenti culturali, nonché una struttura in grado d’organizzare nella Federazione Russa, fiere, seminari, convegni ed incontri con le massime rappresentanze politico istituzionali.

Ogni giorno, migliaia di utenti approdano in questo portale partecipandovi attivamente e contribuendo di fatto alla riuscita e al successo dello stesso, nel ringraziarLa per averci scelti le porgiamo un caloroso benvenuto e l’augurio che tra noi si senta in famiglia.


Consulenza in Russia

Consulenza legislativa, normativa e assistenza nelle pratiche burocratiche

Nella realizzazione di un progetto, sono necessarie cognizioni appurate e precise, la regola vale ancor di più se il nostro sguardo è rivolto in un ambito a noi non familiare! La mancanza di’idee chiare e quindi un progetto di fondo, sono la causa principale d’insuccesso per tutte quelle iniziative da parte italiana che vanno ad abbracciare il pianeta Russia; Detto ciò occorre puntualizzare anche che non è detto che partire con le idee chiare porti rapidamente al raggiungimento degli obiettivi prefissati, la mancanza parziale o totale del know-how necessario per muoversi nel territorio possono essere causa del rallentamento dei programmi rispetto alla tabella di marcia prefissata, di fondamentale importanza sono quindi degli aspetti normativi e legislativi, come anche quegli aspetti pratici e a volte poco informali conosciuti solo da chi insediato realmente nel territorio.
E’ con questa breve introduzione che abbiamo voluto presentare lo “Studio Fois Marco Consulente del Lavoro area CSI”, ovvero uno studio professionale in grado di svolgere ed adempire a tutte quelle formalità burocratiche e amministrative nelle quali immancabilmente si incappa volendo operare nella Federazione Russa.
L’attività svolta dallo studio diretto dal dottor Dr. Marco Fois non si limita all’ambito aziendale, ma abbraccia tutte quelle problematiche nelle quali di sovente incappa il privato alle prese con la burocrazia o con le istituzioni le quali di norma innalzano il famigerato muro di gomma.
Il progetto che mette in primo piano un servizio di consulenza a 360 gradi rivolto sia agli italiani in Russia come anche ai russi in Italia, fa da ponte a tutte quelle iniziative pubbliche e private che necessitano d’un servizio snello, chiaro, conciso e soprattutto avvallato da professionisti realmente presenti in loco e in grado di tastare il polso della situazione in ogni contesto così come si presenta per farne poi in quadro realistico e attinente alla realtà.
Lo studio opera sia pubblicamente tramite il nostro forum sulla Russia, come anche in forma privata: Si veda il sito web www.cdlmarcofois.ru , contatto email advmarcofois@yandex.ru e telefono +7(495)189-4592. L’assistenza è garantita in entrambi le lingue (russa/italiana).


Ambasciata e consolati in Russia

Numeri telefonici utili su Ambasciata d'Italia a Mosca e Consolato Italiano a San Pietroburgo

Ambasciata d'Italia a Mosca

Ambasciata italiana a Mosca (Russia)

La Cancelleria Diplomatica
Denezhny Pereulok, 5
121002 Mosca, Russia
 +7 (495) 796-96-91 / 241-15-33 / 241-15-34 (Centralino)
 +7 (495) 253-92-89
  embitaly.mosca@esteri.it
Orari Uffici  (Lun - Ven.) 09:00-13:00/15:00-18:00

La Cancelleria Consolare  
Jakimanskaya Naberezhnaya, 10
109180 Mosca

Informazioni e centralino:
  +7 (495) 796-96-92 / 916-54-49  / 916-54-51 (20 linee - modalita` di selezione a toni)
  +7 (495) 916-54-53
  consitaly.mosca@esteri.it   

Sezione Visti: 
e-mail: consitaly.mosca@esteri.it
Orari di apertura al pubblico:
Presentazione delle richieste di  visto
dal lunedi al venerdi dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle ore 17:00
Ritiro dei visti:
dal lunedi al venerdi dalle  14:00 alle 17:00  

SERVIZIO DI CALL CENTER PER LA GESTIONE DEGLI APPUNTAMENTI VISTI
Per rispondere in maniera più efficace alle necessità dell`utenza, in aggiunta ai numeri di telefono, telefax ed indirizzo e-mail della Cancelleria Consolare, è  attivo un servizio  telefonico al quale gli utenti possono rivolgersi per ottenere delle informazioni sui visti e per fissare un appuntamento per la presentazione delle domande di visto. Tale servizio risponde ai numeri
 +7 (495) 785-15-51 / +7 (495) 787-40-49
Al riguardo si precisa che si tratta di un servizio privato ed a pagamento, svolto per conto e su istruzioni dell'Ambasciata d'Italia, i cui proventi vanno esclusivamente alla Società che fornisce il servizio.

Avviso:
Si diffida da qualsiasi persona o ente che millanti la possibilità di fissare gli appuntamenti secondo modalità diverse da quelle sopra indicate.

Sezione Sociale
sociale.mosca@esteri.it
La sezione sociale  e stato civile è aperta al pubblico dal Lunedì  al Venerdì dalle ore 09:15 alle ore 12:45
Tel/Fax +7 (495) 241-77-33

Sezione Adozione
La sezione adozioni e cittadinanza è aperta al pubblico dal Lunedì al  Venerdì, dalle ore 9:15 alle 12.45  
Tel.Fax +7 (495) 959-14-14

Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo

Consolato italiano a San Pietroburgo

Teatralnaja Pl., 10
190068 San Pietroburgo

Tel. centralino  (+7 812) 3123217, 3123106, 7188095;
Fax (+7 812) 5715150
e-mail: segreteria.sanpietroburgo@esteri.it

Il Consolato Generale è aperto
dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.30;
il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 15.00.

Ufficio Legale e Assistenza Connazionali è aperto al pubblico
il lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,30.

Ufficio Visti è aperto al pubblico
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
Per presentare pratiche di visto, si prega di prendere appuntamento telefonando
al n. (+7 812) 5714887 dalle ore 14.00 alle ore 16.30 dal lunedì al giovedì.
Fax (+7 812) 3122896.

Il Consolato Generale d’Italia in San Pietroburgo è competente per le seguenti città e regioni:
- San Pietroburgo
- Regione di Leningrado
- Novgorod e provincia
- Vologda e provincia
- Archanghelsk e provincia
- Pskov e provincia
- Murmansk e provincia
- Repubblica Autonoma di Karelia

Per il resto della Federazione Russa è competente l’Ambasciata d’Italia a Mosca.

La Cancelleria Diplomatica (Ambasciata a Mosca-Russia)
Denezhny Pereulok, 5
121002 Mosca, Russia
 +7 (495) 796-96-91 / 241-15-33 / 241-15-34 (Centralino)
 +7 (495) 253-92-89
  embitaly.mosca@esteri.it
Orari Uffici  (Lun - Ven.) 09:00-13:00/15:00-18:00

Abbiamo voluto riportare in questa pagine le coordinate per il contatto diretto con le rappresentanze istituzionali della Repubblica Italiana sul territorio della Federazione Russa (consolato e Ambasciata), tuttavia si ricorda che non sempre suddette istituzioni possono rispondere ai vostri quesiti in particola modo se informali e non di competenza degli organi stessi, a tal proposito consigliamo di rivolgervi al nostro forum inerente la Russia, che come numero d’iscritti e visitatori giornalieri è di fatto il principale punto di riferimento per tutto ciò che concerne le relazioni Russia/Italia: Il forum è un valido supporto a tutti gli interrogativi che non trovano risposta per via ufficiale o per quei casi in cui le istituzioni innalzano il famigerato muro di gomma, anzi, diciamo di più: Le critiche e i quesiti posti in modo pubblico all’interno del forum, oltre a servire da aiuto ad altri come Voi in cerca d'informazioni, fungono da monito per chi preposto inavvertitamente o dolosamente avesse negato qualche Vostro diritto.


Ufficio di Rappresentanza

Aprire un ufficio di rappresentanza nella Federazione Russa

Fare impresa in Russia: Siamo un valido supporta in grado di promuovere e sviluppare il vostro business nella Federazione Russa
Fare impresa in Russia
Siamo un valido supporta in grado di promuovere e sviluppare il vostro business nella Federazione Russa

Il primo passo per un "radicamento" nel mercato russo (cioè un'operazione più "duratura", non limitata a semplici accordi di licenza, di agenzia o ad operazioni di compravendita, import-export) è solitamente l'apertura di un ufficio di rappresentanza.

L'ufficio di rappresentanza è un ufficio aperto nella Federazione Russa da parte di un'impresa straniera per instaurare, per conto della casa madre, rapporti con imprese o clienti, è quindi uno strumento per monitorare il mercato, creare relazioni con possibili clienti e/o fornitori, dare una base stabile al proprio personale inviato o reclutato in loco. Non appena creati i presupposti, l'ufficio di rappresentanza diverrà un centro di coordinamento permanente per le attività nell'area.

L'apertura e la gestione di un ufficio in Russia non è un operazionen particolarmente onerosa, inoltre delegando alla rappresentanza in Russia parte della mole di lavoro svolta dalla casa madre, è possibile ottenere un considerevole abbattimento di costi.

La nostra organizazione è in grado di supportare qualsiasi progetto imprenditoriale nell'ambito della Federazione Russa. Per qualsiasi chiarimento siamo a vostra disposizione tramite il modello di contatto.


Russia

Emblema Russia: Lo stemma della Federazione Russa
Emblema Russia
Lo stemma della Federazione Russa

Russia, Ufficialmente Federazione Russa, repubblica indipendente dell’Europa nordorientale e dell’Asia settentrionale, costituita il 25 dicembre 1991 e comprendente 21 repubbliche, 1 oblast (regione) e 10 okrugs (territori) autonomi. Con una superficie di 17.075.400 km2, più di un nono della superficie totale della terra, è la nazione più estesa del mondo. Da nord a sud il paese si estende per più di 4000 km, dal confine meridionale segnato dalla catena montuosa del Caucaso alle isole artiche nel mare di Barents. Da est a ovest il territorio si estende per circa 10.000 km, dalla costa orientale del mar Baltico fino all’isola di Grande Diomede, nello stretto di Bering.La Russia confina a nord con i mari di Barents, di Kara, di Leptev, della Siberia Orientale e di Čukči, settori del mar Glaciale Artico; a est con l’oceano Pacifico, lo stretto di Bering, che la separa dall’Alaska, il mare di Bering, il mare di Ohotsk e il mar del Giappone; a sud-est con l’estremità nordorientale della Corea del Nord; a sud con la Cina, la Mongolia, il Kazakistan, l’Azerbaigian, la Georgia e il mar Nero; a sud-ovest con l’Ucraina; a ovest con la Bielorussia, la Lettonia, l’Estonia, il golfo di Finlandia e la Finlandia.La Russia possiede inoltre, nel mar Glaciale Artico, l’arcipelago di Francesco Giuseppe e le isole di Novaja Zemlja, Vajgac, Severnaja Zemlja, Nuova Siberia e Wrangel; nell’oceano Pacifico le isole delle Curili e la grande isola di Sahalin.Il territorio può essere suddiviso in tre grandi regioni: la Russia europea, a ovest degli Urali; la Siberia, che dai versanti orientali degli Urali si estende fino all’oceano Pacifico, e la Russia estremo-orientale, che comprende la frangia costiera del Pacifico.


Putin nuovamente presidente

Putin: Putin rieletto presidente
Putin
Putin rieletto presidente

Putin è di nuovo presidente, per la terza volta non consecutiva, Presidente della federazione russa con il 63,82% delle preferenze espresse con il voto. Una vittoria netta che non ha dovuto ricorrere al ballottaggio. L’esito dello delle elezioni non è stato una sorpresa visto l’amore che riserva la maggior parte dei russi per quest’uomo che durante i suoi precedenti mandati è riuscito a migliorare vistosamente le condizioni sociali in tutto il Paese e ha riportato la Russia ai vertici dello scacchiere internazionale.
La vera novità è la commozione dimostrata del neo eletto presidente Putin che con una lacrima sul viso a accolto il suo incarico, quando è arrivato sotto le mura del Cremlino dove lo aspettavano oltre centomila elettori che inneggiavano al suo nome. La vittoria è – come previsto – stata schiacciante nonostante i tentativi da parte della stampa occidentale di creare una immagine “negativa” del Presidente.
Dal palco che da sulla piazza davanti al Cremlino, Putin ha detto ai suoi sostenitori: «vi avevo promesso che avremmo vinto. Ora abbiamo Vinto. Gloria alla Federazione Russa. La nostra vittoria, è la dimostrazione lampante che la nostra gente è in grado di distinguere il desiderio di rinnovamento dai tentativi di organizzare provocazioni politiche con l’intento di distruggere l’ordinamento dello stato. Queste elezioni, sono state un test per tutto il popolo circa la maturità politica, l’indipendenza e sull’autodeterminazione».


Economia

Quadro economico della Russia

Gas Russia
Gas Russia

Situazione economica nella Russia di oggi

Tra le grandi economie mondiali emergenti, la Russia è da circa sette anni al terzo posto come dinamica di sviluppo, dopo Cina e India. Nel 2006 il Pil russo è aumentato del 7,4%, nel 2007 dell'8,1%.

I redditi reali nel 2007 sono aumentati del 10,4%, i consumi (commercio al minuto) del 15,2% e gli investimenti del 21,1%, mentre l'edilizia generale è aumentata del 18,2% e quella abitativa di oltre il 19%.

L'economia russa ha continuato a godere di una congiuntura estremamente favorevole sul mercato mondiale del greggio e del gas, ed ha risentito poco della crisi finanziaria mondiale della seconda metà del 2007, provocata dall'esplosione della bolla del mercato ipotecario dei "subprime" negli Stati Uniti.

Nel 2007 la produzione industriale è aumentata del 6,3% rispetto al 2006 (quando aveva registrato +3,9% sul 2005).
L'industria manifatturiera globalmente ha registrato un incremento del 9,3% rispetto al 2006. Particolarmente brillante il settore della gomma e della plastica (+23,0%), l'industria metallurgica (+19,3%) e quella dei mezzi di trasporto (+15,9%).

Sopra il 10% sono anche la produzione di materiale elettrico e elettronico (+12,8%) e quella di altri prodotti minerali non metallici (+10,8%).
Sotto la media gli aumenti nel settore legno (+6,2%), alimentare (+6,1%), negli altri tipi di produzione (+5,1%), dei prodotti petroliferi (+2,7%) e nella produzione di prodotti in metallo.
In lieve flessione rispetto al 2006 sono la produzione di pelle e pelletterie (-0,1%) e quella di tessuti (-0,3%).

L'inflazione (indice dei prezzi al consumo) a dicembre 2007 rispetto a dicembre 2006 è stata dell'11,9%, cioè superiore del 2,9% a quella registrata a dicembre 2006 su dicembre 2005.

Le tendenze inflazionistiche, favorite dalla continua rivalutazione del rublo sul dollaro e dal notevole aumento delle spese statali nell'ultimo trimestre, sono sfuggite al controllo del governo.
Nel 2008, malgrado l'inflazione sia ancora aumentata a gennaio-febbraio, si prevede un rallentamento nella seconda metà dell'anno, fino all'11% entro fine dicembre, in modo da raggiungere livelli più ragionevoli nel 2009.

I redditi reali continuano comunque a crescere: dopo il boom del 14,5% in valore reale nel 2003, e il 9,9% nel 2004, nel 2005 essi sono aumentati del 9,9, nel 2006 del 10% e nel 2007 del 10,4%.

La Borsa russa ha superato nel 2005 la fatidica quota 1.000 per poi terminare l'anno a 1.150. Nel 2006 il boom borsistico è continuato, fino a giungere a 1.920 punti, mentre il 2007 ha chiuso a 2.290 punti. Secondo previsioni Troika Dialog la Borsa archivierà il 2008 a quota 2.800.

Nel 2007 le esportazioni russe sono aumentate in valore del 17,1%, raggiungendo i 352,4 miliardi di dollari.
Le importazioni con un aumento record del 44,9,% sono salite fino a 199,7 miliardi di dollari.
L'attivo della bilancia commerciale di 152,7 miliardi di dollari è comunque inferiore rispetto ai 163,4 miliardi di attivo del 2006.

Nel 2006, le esportazioni erano aumentate del 25,1% rispetto al 2005, mentre le importazioni erano cresciute del 39,3% rispetto al 2005.

Il boom economico-industriale e dei consumi ha provocato una forte crescita delle importazioni di:

  • macchine e impianti per l'ammodernamento produttivo
  • beni di consumo di qualità per l'aumento del potere di acquisto della classe media mentre la produzione interna russa non riesce a soddisfare la domanda crescente.

Nel 2006 il mercato dei beni di consumo in Russia era di 331,9 miliardi di dollari, e nel 2007 è aumentato ancora in dollari del 27% (+89,9 miliardi di dollari), raggiungendo i 421,8 miliardi di dollari, di cui i beni di consumo durevole costituiscono il 54,6%

Dal 2003-2004 il benessere si sta allargando anche alla classe medio-bassa, con l'avvio di un vero e proprio "mercato di massa", che coprirebbe già oggi circa il 40% della popolazione russa, almeno 57 milioni di persone.
La popolazione "povera" sta diminuendo a meno del 15% del totale.

Il quadro macroeconomico permane positivo grazie soprattutto all’elevato prezzo internazionale delle materie prime ed alla crescente domanda interna determinata da un apprezzamento in termini reali del rublo. Il PIL nel primo semestre 2006 ha registrato una crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2005 (pari a un controvalore di 440 miliardi di dollari ca.); un dato che fa dell’economia russa una delle più dinamiche a livello mondiale.

Nel medesimo periodo, i principali indicatori hanno anch’essi registrato un andamento positivo: produzione industriale (4,4%), investimenti (10,8%), commercio al dettaglio (11,5%) e produzione agricola (+1,4%). L’inflazione nei primi sei mesi dell’anno è stata pari al 6,2% (salita al 7,2% nel periodo gennaio-settembre) e per l’intero 2006 si prevede un lieve scostamento rispetto all’obiettivo governativo (9% in luogo dell’8,5% inizialmente previsto).

L’interscambio nel primo semestre 2006 è in forte crescita (29,5%) e la bilancia commerciale continua a migliorare (saldo attivo pari a 74,6 miliardi di dollari), grazie al sostenuto aumento delle esportazioni (31,2%) -su cui incide sensibilmente un “effetto prezzo” - al quale corrisponde una netta, ma piu’ contenuta espansione delle importazioni (26,1%), sulle quali incide invece in misura maggiore l’ “effetto quantità”.

Dal 2000 il bilancio della Federazione Russa presenta un saldo attivo. Nel 2005 il “surplus” del PIL è stato pari al 7,5 %, mentre per il 2006 le previsioni ufficiali indicano un valore del 6,5% del PIL. A fronte di un incremento del debito estero (287,4 miliardi di dollari al 30 giugno 2006), la quota riconducibile allo Stato (66,7 mld di dollari a fine giugno) è fortemente diminuita, a seguito del rimborso integrale, nel mese di agosto, delle somme dovute ai Paesi membri del Club di Parigi (22,4 miliardi di dollari). Il debito estero statale dovrebbe attualmente aggirarsi intorno al 5% del PIL.

Il volume delle riserve valutarie, sempre al 30 giugno 2006, era pari a 251 miliardi di dollari (saliti a 266 mld a fine settembre); valore che pone la Russia al terzo posto a livello mondiale per ammontare dopo la Cina e il Giappone. Dall’inizio dell’anno le riserve sono aumentate di oltre 68 miliardi, grazie alla favorevole congiuntura economica ed ai prezzi delle materie prime, ma anche a una politica di controllo dell’esportazione di capitali.

Tra luglio e settembre 2006, dapprima l’agenzia Fitch e successivamente la Standard & Poor’s hanno ulteriormente innalzato il “rating” sovrano della Russia all’interno dell’“investment grade” portandolo a “BBB+” per le obbligazioni in valuta straniera a lungo termine e ad “Aquello per le obbligazioni in valuta nazionale.

Anche i redditi reali sono in aumento (11,4%) con un salario medio mensile pari ora a 365 dollari. Quanto a quest’ultimo, occorre considerare che almeno 20 milioni di russi vivono in realtà al di sotto o ai limiti della soglia di povertà (90 dollari al mese), mentre é crescente il numero dei cittadini russi che figurano nelle classifiche delle persone più ricche del mondo

Il tasso di disoccupazione continua a diminuire e si aggira intorno al 7,5%.

La comparazione dei dati sui visti turistici concessi nel periodo gennaio-agosto 2006 con l’analogo lasso di tempo riferito al 2005, sia a Mosca che a San Pietroburgo, danno un’ulteriore indicazione dell’incrementata capacità di spesa dei cittadini russi.

Mosca  130 463 (2005)  - 184 365 (2006)   +41% 
S.Pietroburgo  12 063 (2005)  -  15 393 (2006 )  + 27.60% 

Il rublo continua a rafforzarsi in termini reali sulle principali valute internazionali e si stima che a fine anno l’apprezzamento supererà la soglia prevista dal Governo (+9% rispetto a un paniere di valute).

La Borsa russa, all’interno dell’economie emergenti, continua ad essere una delle più dinamiche al mondo malgrado le forti oscillazioni e la brusca flessione registrata nella primavera scorsa. Al 30 giugno 2006 l’indice di borsa russo RTS fa registrare un aumento di oltre il 120% anno su anno e del 26% dall’inizio del 2006.

L’ingente liquidità causata dall’ondata di vendite dei mesi di maggio e giugno ha peraltro trovato una collocazione anche nel mercato immobiliare russo, in particolare a Mosca e San Pietroburgo (ma non solo). Il mercato immobiliare di Mosca e’ cresciuto sostanzialmente in misura comparabile alla flessione borsistica e su questa crescita ha influito probabilmente anche un migliorato meccanismo di controllo sull’esportazione di capitali.

La legge sulle Zone Economiche Speciali (ZES), che contempla incentivi di tipo fiscale, doganale ed amministrativo per attrarre gli investimenti in infrastrutture e nei settori ad alto contenuto tecnologico ha dato buoni risultati nella ZES industriale di Yelabuga, in Tatarstan, dove -tra l’altro - in base al recente accordo FIAT Auto-Severstal Avto, sara’ realizzato uno stabilimento destinato a produrre 70.000 autovetture FIAT a partire dal 2009. Altrettanto non si può dire per gli altri insediamenti. Durante l’estate e’ stato “promosso ad altro incarico” Zhdanov, responsabile dell’Agenzia Federale per le ZES.

Va rilevato che i progressi registrati dell’economia russa non le consentono tuttavia di poter essere annoverata in valore assoluto tra le grandi economie occidentali. In base ai dati relativi all’ammontare del PIL (750 miliardi di dollari nel 2005), la Russia non rientra tra le prime dieci economie mondiali. Inoltre, le pur elevate proiezioni di crescita (6,5%, per il 2006 e il 6% per il 2007) sembrano insufficienti a conseguire l’obiettivo, fissato dal Presidente Putin, del raddoppio del PIL entro il 2010.

L’economia russa continua del resto ad essere gravata da una serie di vulnerabilita’ di natura strutturale:

- un tessuto industriale poco diversificato ed ancora incapace di produrre beni di consumo competitivi sul piano commerciale;
- un’eccessiva incidenza del comparto energetico sull’andamento della crescita, con la conseguente dipendenza di quest’ultima dai prezzi internazionali del petrolio e del gas;
- un’insufficiente dinamica della produzione industriale nei settori non collegati al comparto energetico;
- una crescita ancora modesta degli investimenti ;
- un’eccessiva sperequazione dei redditi ;
- l’incidenza di grandi gruppi industriali-finanziari alla quale fa da contraltare la scarsa presenza delle PMI;

la perdurante inefficienza dall’apparato burocratico pubblico, sia centrale che locale, che costituisce un elemento di resistenza alle riforme amministrative.

Tali limiti non influenzano il giudizio moderatamente ottimista delle principali Istituzioni finanziarie internazionali (FMI, Banca Mondiale, BERS) circa la situazione congiunturale e le prospettive di crescita della Russia. Tali valutazioni positive riguardano vari aspetti tra i quali:

- i robusti tassi di sviluppo degli ultimi anni ed i dati positivi degli altri principali indicatori macroeconomici;

- la drastica riduzione del debito estero in seguito all’estinzione anticipata dei debiti ai Paesi membri del Club di Parigi;

- una ripresa degli investimenti; -una politica fiscale e di bilancio tuttora prudente, seppur contrassegnata da un ampliamento della spesa pubblica;

- un maggiore controllo delle dinamiche inflazionistiche; -un tasso di cambio nel complesso stabile, in regime di piena convertibilità; -la presenza di ampie riserve valutarie;

- l’entrata in vigore del Fondo per la tutela dei depositi bancari;

-la creazione da parte del Governo di un Fondo di stabilizzazione, pari a fine giugno 2006 a 76 miliardi di dollari, al fine di ammortizzare eventuali brusche oscillazioni del prezzo internazionale del greggio.

D’altro canto, le stesse Istituzioni finanziarie internazionali sottolineano che la Russia rimane vulnerabile per una serie di fattori tra i quali:

- un rallentamento nell’attuazione delle necessarie riforme strutturali, in particolare nel settore della burocrazia, dei monopoli, nonché del debole sistema bancario e finanziario;

- la perdurante debolezza dello Stato di diritto ed il fenomeno dilagante della corruzione, che richiederebbe una maggiore determinazione nella riforma del sistema giudiziario;

- un tasso d’inflazione ancora elevato, anche se in diminuzione;
- un sistema bancario che attraversa una fase di rafforzamento e consolidamento, ma evidenzia tuttora segnali di debolezza e frammentazione (oltre 1.200 istituti di credito), con problemi di sottopatrimonializzazione e nel complesso non ancora capace di svolgere in maniera adeguata un ruolo di intermediazione finanziaria, trasformando i risparmi privati in investimenti produttivi;

Commercio con l'estero

La Federazione Russa e’ un Paese che si sta gradualmente aprendo al commercio internazionale ed agli investimenti esteri. Se da un lato la Russia, principale Paese esportatore mondiale di gas e secondo di greggio, è destinata a svolgere un ruolo sempre più importante di fornitore di energia a livello mondiale, esistono ostacoli di diversa natura (tariffaria, amministrativa e legislativa) che non sempre rendono agevole l’accesso di beni e servizi al mercato russo e disincentivano gli investitori stranieri.

Il quadro delineato é in graduale costante miglioramento grazie all’impegno dell’Amministrazione, che si e’ prefissa l’obiettivo della piena integrazione della Russia nell’economia mondiale. Innanzi tutto, appare irreversibile il processo di adesione all’OMC, al di la’ delle persistenti difficolta’ negoziali con gli Stati Uniti; in secondo luogo, e’ destinato a rafforzarsi il partenariato con l’Unione Europea (gia’ oggi il maggiore “partner” commerciale di Mosca e primo acquirente di gas e petrolio russo), basato sulla creazione di uno Spazio Economico Comune Europeo e sull’intensificazione della collaborazione in campo energetico.

Continua la progressione degli investimenti stranieri, in crescita del 41,9% nel primo semestre del 2006 rispetto allo stesso periodo del 2005. A titolo di esempio, possono essere citati la fusione della British Petroleum con la TNK, l’aggiudicazione da parte della Conoco Phillips di un pacchetto azionario di minoranza nella Lukoil e l’avvio dello sfruttamento dei giacimenti petroliferi russi da parte di compagnie petrolifere internazionali quali la Royal Dutch Shell, la Chevron Texaco, la Total Elf e Exxon Mobil, nonche’ l’arrivo sul mercato russo delle principali case automobilistiche straniere con insediamenti produttivi e di assemblaggio (Renault, Volkswagen, General Motors, Toyota, BMW, Ford e, da ultimo, FIAT).

A testimonianza della crescente proiezione di Mosca sui mercati internazionali, é da rilevare il continuo aumento dell’interscambio russo con i Paesi non-CIS che ha fatto registrare nel 2005 (ultimi dati disponibili) un totale di 288,33 miliardi di dollari, di cui 208,75 rappresentano l’export russo e 79,57 l’import.

Volume dell’interscambio, espresso in milioni di dollari, dei primi quindici Paesi partner commerciali della Federazione Russa basato su dati statistici russi relativi al 2005.

Paese export import Tot. Interscambio
Germania 19736 13260 32996
Olanda 24608 1935 26543
Italia 19052 4413 23465
Cina 13048 7259 20307
Turchia 10857 1738 12595
Polonia 8623 2745 11368
Svizzera 10476 875 11351
Regno Unito 8277 2776 11053
USA 6318 4562 10880
Finlandia 7651 3089 10740
Francia 6111 3670 9781
Giappone 3743 5832 9575
Ungheria 5004 1099 6103
Cipro 4966 47.2 5013.2
Repubblica Ceca 3817 988 4805

Nel volume totale delle esportazioni russe nel 2005, le quote percentuali sono le seguenti: Olanda 10.2%, Germania 8.2%, Italia 7.9%, Cina 5.4%, Turchia 4.5%, Svizzera 4.3%, Polonia 3.6%, Regno Unito 3.4%, Finlandia 3.2%, USA 2.6%.

Per le importazioni russe nel 2005 la divisione in quote é cosi rappresentata: Germania 13.5%, Cina 7.4%, Giappone 5.9%, Italia e USA 4.6%, Francia 3.7%, Finlandia 3.1%, Regno Unito e Polonia 2.8%, Olanda 2%.

Occorre far rilevare che i dati statistici russi non riflettono le reali dimensioni dell’interscambio con molti Paesi, tra cui l’Italia, in quanto indicano per le esportazioni il Paese di prima destinazione e per le importazioni l’eventuale paese di transito. Per tale motivo, vi e’ una forte sovrastima dell’interscambio russo verso i Paesi confinanti oppure di smistamento (come ad esempio i Paesi Bassi, che precedono l’Italia nella classifica dei principali “partners” commerciali della Russia).

Il volume degli investimenti dall’estero é arrivato nel primo semestre del 2006 alla cifra di 23,4 miliardi di dollari, con un aumento del 41,9% rispetto allo stesso periodo del 2005. Il valore accumulato alla fine del giugno 2006 é di 127 988 miliardi di dollari.

Elenco dei primi dieci Paesi investitori nella Federazione Russa nel periodo fino al giugno 2006.

1. Cipro  25 590  (miliardi di dollari USA) 
2. Olanda  22 051  
3. Lussemburgo  19 404  
4. Gran Bretagna  13 766  
5. Germania  10 218  
6. USA  8 270  
7. Isole Vergini (GB)  3 056  
8. India  2 782  
9. Francia  2 478  
10. Giappone  2 390  

L’Italia ha effettuato nel periodo gennaio-giugno 2006 investimenti per 87,5 milioni di dollari, dei quali 47,5 mln di investimenti diretti, e raggiunge così un accumulato (al giugno del 2006) di 553 milioni di dollari, dei quali 386 milioni sono rappresentati da investimenti diretti.

Anche in questo caso i dati non sono pienamente affidabili, poiche’ alcune aziende italiane effettuano i propri investimenti in Russia per il tramite di partecipate con sede fuori dall’Italia per motivi di strategia aziendale. Esempi in proposito sono il progetto “Blue Stream” realizzato dall’ENI per un valore di circa 800 milioni di dollari ed il recente acquisto del 45% della RusEnergoSbyt da parte di ENEL per un valore di 105 milioni di euro. Entrambe gli investimenti sono transitati tramite consociate registrate in Olanda.

I dati concernenti Paesi quali Cipro, la Isole Vergini, la Svizzera e il Lussemburgo riflettono anche il rientro di capitali russi.

Scambi commerciali con l'Italia

Secondo i dati ISTAT (pubblicati il 28 settembre), nel periodo gennaio-agosto 2006 l’interscambio italo-russo ha registrato importanti variazioni rispetto allo stesso periodo gennaio-agosto del 2005.

Dalla comparazione dei due periodi in esame emerge una crescita delle esportazioni italiane del 18,5%, che hanno raggiunto in valore i 4,53 miliardi di euro, ed a questa ha corrisposto un incremento delle importazioni dalla Russia di circa il 19,4%, per un valore di 9,35 miliardi di euro.

Questo andamento ha contribuito ad incrementare il saldo negativo dell’interscambio, arrivato nel periodo a 4,83 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale italiana con la Russia e’ peraltro tradizionalmente sfavorevole data la relativa rigidità delle nostre importazioni, costituite per oltre il 73 % da gas e petrolio e che hanno evidentemente risentito del noto andamento dei valori di mercato.

Va tuttavia sottolineato che, secondo i dati Istat, la Russia e’ il Paese dove le nostre esportazioni stanno registrando i più significativi incrementi. Nel periodo gennaio-agosto 2006, l’Italia ha fatto registrare un interscambio con la Federazione Russa per un valore di 13,9 miliardi di Euro. La Russia e’ dunque destinata a diventare un “partner” commerciale sempre piu’ importante, anche se al momento attuale essa incide solo per il 5,16% nelle nostre esportazioni verso i paesi extra-UE e per il 9,08% sulle nostre importazioni extra-UE.

Per quanto riguarda la composizione merceologica dell’interscambio italo-russo, nel periodo di rilevamento conclusosi ad agosto 2006, le voci principali delle esportazioni italiane in Russia risultano essere le seguenti (dati ISTAT): macchine e apparecchi meccanici 27,6%, prodotti tessili e abbigliamento 17,9, cuoio e prodotti in cuoio 9,9%, mobili 8,8%, metalli e prodotti in metallo 7,7%, macchine elettriche e ottiche di precisione 7,2%, prodotti chimici 5,1%. In molti settori si sono registrati forti incrementi dell’ export. Ad esempio nella pelletteria il primo semestre 2006 ha fatto registrare un +56% rispetto all’analogo periodo dell’ anno precedente. Nelle importazioni italiane dalla Russia prevalgono di gran lunga i prodotti energetici e minerali (74,3%) ed i metalli e derivati (12,2%).

In base ai dati del Registro Statale Russo, vi sono 523 società miste attive sul territorio russo. Le imprese italiane operanti stabilmente in Russia sono diverse centinaia, mentre le Banche italiane presenti sono sette, con altrettanti Uffici di Rappresentanza. Banca Intesa ha costituito in Russia la prima Banca a capitale italiano ed ha successivamente acquisito la Banca KMB, mentre Unicredito e’ entrata con una sua Societa’, la Locat, nel mercato locale del “leasing” e controlla l’ottava banca russa, la International Moscow Bank, grazie all’acquisizione della tedesca HVB.

Elenco alfabetico delle principali imprese e banche italiane operanti stabilmente nel Paese

IMPRESE: Arneg, Candy, Codest, Coeclerici, Concorde, Danieli, ENEL, ENI, Ferrero, Gruppo Fiat, Finmeccanica, Marazzi, Marconi, Martini Rossi, Merloni Elettrodomestici, Merloni Termosanitari, Merloni Progetti, Parmalat, Pavan, Perfetti, Pirelli, Sacmi Imola, Techint, Technimont, Welko.

BANCHE,di cui:

Presenti sul territorio tramite sussidiarie: Gruppo Banca Intesa (ZAO Banca Intesa e KMB Bank) e Gruppo Unicredito (International Moscow Bank-IMB);

Presenti tramite Uffici di rappresentanza: Banca Intesa, Unicredito, BNL, Istituto San Paolo-IMI, Monte dei Paschi di Siena, Banca di Roma, Mediobanca.


Suddivisioni amministrative e città principali

Tre quarti della popolazione russa abita nei distretti urbani del paese. Tredici città hanno più di un milione di abitanti e la maggior parte di esse si trova nella zona della Russia europea. La capitale è Mosca, con una popolazione di 8.792.900 abitanti nel 1993; altre città di rilievo sono San Pietroburgo (4.456.000 milioni di abitanti), capitale dal 1712 al 1918, importante centro portuale e distretto industriale sul golfo di Finlandia; Nizni Novgorod (1.438.000 abitanti), la più grande città lungo il Volga e importante centro dell’industria automobilistica e cantieristica; Novosibirsk (1.436.000 abitanti), la principale città della Siberia; Jekaterinburg (1.367.000 abitanti), negli Urali, e Samara (1.257.000 abitanti) importante centro di raffinazione del petrolio nella regione del Volga-Urali. Altre città di rilievo con più di un milione di abitanti sono Omsk, Celjabinsk, Kazan, Perm, Ufa, Rostov-na-Donu, e Volgograd.
Lingua e religione
La Russia è caratterizzata da una grande pluralità linguistica e alcune repubbliche hanno dichiarato la propria lingua di stato. La lingua russa, comunque, è la più utilizzata per quanto riguarda le attività commerciali, governative e educative.


Partiti politici

Dalla fine degli anni Ottanta, il panorama politico russo ha subito grandi cambiamenti passando dall’egemonia di un singolo partito totalitario all’emergere di un’incerta democrazia multipartitica. Le coalizioni tra partiti sono molto instabili e la scena politica è caratterizzata da frequenti spostamenti tra coalizioni.I gruppi politici possono essere suddivisi in tre categorie principali: i democratici, i comunisti-nazionalisti e i centristi. I principali gruppi democratici sono Scelta democratica della Russia e il Movimento Iabloko. Il movimento comunista-nazionalista è formato da gruppi di comunisti e di nazionalisti che cercano di salvaguardare il tradizionale status militare ed economico del paese. Il più grande partito per numero di iscritti è il Partito comunista russo, anche se non è il più influente a livello politico. Il gruppo, che conta 600.000 iscritti, venne messo al bando dal presidente Eltsin nel 1991, ma tale provvedimento fu respinto dalla Corte costituzionale nel novembre 1992. Il Partito liberal-democratico, guidato dall’ultraconservatore Vladimir Zirinovski, si colloca all’estrema destra. Il centro politico è formato soprattutto da industriali e burocrati che si oppongono alle riforme radicali invocando un più rigido controllo del governo sull’economia del paese.


Industria

L’industria russa si avvale di tecnologie piuttosto arretrate rispetto agli altri paesi, a esclusione del settore aerospaziale. Particolare rilievo hanno in Russia l’industria dei trasporti, soprattutto nel settore ferroviario, e la cantieristica navale che ha il suo centro principale a San Pietroburgo, sul mar Baltico. L’industria automobilistica ha i suoi centri principali nella Russia europea. Per quanto riguarda i macchinari agricoli, la Russia era un tempo il maggior produttore di trattori del mondo ma il settore risente oggi di una profonda crisi.L’importante industria tessile del paese poggia sulla produzione di fibre artificiali, di filati di cotone e di lana e di tessuti di lino e di seta naturale. Per quanto riguarda l’industria alimentare, la maggior parte della produzione di ortaggi e frutta viene lavorata direttamente perché la vendita di prodotti freschi è ostacolata dalla scarsità di impianti bene attrezzati per la refrigerazione e dal costo dei trasporti.

 


Lingua e religione

La Russia è caratterizzata da una grande pluralità linguistica e alcune repubbliche hanno dichiarato la propria lingua di stato. La lingua russa, comunque, è la più utilizzata per quanto riguarda le attività commerciali, governative e educative.
Le attività religiose, controllate e scoraggiate dal Partito comunista dell’Unione Sovietica (PCUS) per più di settant’anni sono il cristianesimo ortodosso; minoranze musulmane e gruppi buddisti.
Agricoltura
Le principali aree agricole del paese sono limitate al cosiddetto “triangolo fertile”, tra il mar Baltico e il mar Nero, ad alcune zone lungo il margine sud-occidentale della Siberia e alla regione estremo orientale. I principali prodotti dell’agricoltura sono orzo, avena, segale e patate, dei quali la Russia è il maggiore produttore del mondo, oltre a frumento, barbabietole, semi di girasole e ortaggi, riso, grano saraceno e miglio. Tra le colture frutticole di rilievo è la produzione di mele, pere e ciliegie.


Territorio

Tigre siberiana
Tigre siberiana
La Russia presenta una morfologia molto complessa, comprendente una grande varietà di strutture geologiche. Molto semplicemente, l’ampio territorio consiste in una vasta pianura che si estende nelle zone occidentali e settentrionali del paese, orlata nelle sezioni meridionali e orientali da una discontinua catena di rilievi e altipiani che occupano gran parte della Siberia e si estendono fino alla costa del Pacifico.

La pianura

Regione di Pskov: Paesaggio rurale
Regione di Pskov
Paesaggio rurale
Il territorio della Russia europea è sostanzialmente formato da un’unica grande pianura la cui elevazione media è di circa 180 m. La regione nordoccidentale, vicino al confine con la Finlandia, presenta una topografia irregolare creata da zone di affioramento di rocce dure, ignee e metamorfiche dovute all’erosione delle rocce sedimentarie. Qui la massima elevazione è costituita dai 1191 m dei monti Khibiny, nella sezione centrale della penisola di Kola. Più a sud si incontrano le pianure della Carelia mentre nella sezione centrale si trovano i rilievi collinari del Rialto Centrale Russo, delle Alture del Don e delle Alture del Volga. La sezione meridionale comprende le fertili pianure bagnate dal mar Nero e dal mar Caspio, attraversate dal Don, dal Volga e dall’Ural, e la catena del Caucaso che, estesa tra i due mari, culmina nei 5642 m del massiccio vulcanico dell’Elbrus.Di origine glaciale sono le ampie aree paludose, tra le quali il Bassopiano di Mescera a sud-est di Mosca. Attraversata dal fiume Oka, questa pianura poveramente drenata era occupata da un lago quando il ghiaccio bloccò i corsi d’acqua che attualmente si svuotano parzialmente in queste zone. La glaciazione più recente, risalente a circa 10.000 anni fa, formò dei depositi morenici che dalle regioni a est del confine con la Bielorussia si estendono fino alla costa artica a ovest del fiume Pechora.

Siberia

La regione siberiana

Siberia: Lago Baikal
Siberia
Lago Baikal

A est della pianura sarmatica si innalzano i monti Urali, la cui elevazione media è di circa 600 m. I versanti orientali degli Urali digradano verso la pianura siberiana occidentale, un’area in prevalenza paludosa, attraversata dal fiume Ob, delimitata a sud dai monti del Kazakistan e dell’Altaj e comprendente i bacini carboniferi del Kuzbass. A est del fiume Jenisej la morfologia della regione siberiana muta radicalmente. Da qui si estende l’altopiano della Siberia centrale la cui altitudine media è di circa 600 m. La complessa struttura geologica di questa regione è costituita da un basamento di rocce ignee e metamorfiche sul quale poggiano in molti punti rocce sedimentarie e lava vulcanica. L’altopiano, inospitale e pressoché disabitato, è ricco di risorse minerarie.A est del fiume Lena l’altopiano si innalza nelle elevate catene montuose della Siberia orientale tra le quali i monti Verkojansk, Cherski e Kolyma con altitudini comprese tra i 2300 e i 3200 m. Verso est, in direzione dell’oceano Pacifico, i rilievi sono più aspri e frequente è l’attività vulcanica. Nella penisola di Kamchatka ci sono più di cento vulcani, dei quali più di venti sono attivi. Questi rilievi culminano nei 4750 m del Kljuchevskaja Sopka e appartengono a una catena che si estende verso sud fino alle isole Curili. La Russia presenta un lunghissimo litorale che si estende per più di 32.000 km lungo l’oceano Pacifico e il mar Glaciale Artico; gran parte della costa è bagnata da acque ghiacciate per lunghi periodi dell’anno.


Idrografia

Fiume Amur: Tramonto
Fiume Amur
Tramonto

Il più lungo sistema idrografico del paese è rappresentato dai fiumi Ob e Irtysh che, insieme, scorrono per 5410 km dalla Cina nordoccidentale attraverso l’altopiano siberiano per sfociare nel mar Glaciale Artico. Il secondo sistema per lunghezza è formato dai fiumi Amur, Šilka e Onon, che dalla Mongolia settentrionale scorrono verso est per 4416 km, segnando il confine tra Cina e Siberia: l’Amur è l’unico fiume russo tributario dell’oceano Pacifico.Tra i fiumi che sfociano nel mar Glaciale Artico i principali sono lo Jenisey, il Lena, l’Irtysh, l’Ob e il Kolyma mentre nel mar Caspio sfociano il Volga, il fiume più lungo d’Europa che, insieme ai suoi due affluenti principali, il Kama e l’Oka, drena una vasta porzione della sezione orientale della pianura sarmatica, e l’Ural.Il governo sovietico ha avuto un ruolo attivo nella costruzione di grandi dighe per scopi energetici, d’irrigazione, di controllo delle piene e di navigazione. Di queste costruzioni le più imponenti si trovano nei sistemi idrografici del Volga-Kama e del Don, dello Jenisej-Angara e dell’Ob-Irtysh, in Siberia.I principali laghi russi si trovano nelle zone nordoccidentali del paese. Il più esteso è il mar Caspio che, con una superficie di 371.000 km2, è il maggiore bacino lacustre del mondo.


Clima

La rigidezza del clima è conseguenza delle alte latitudini, della vastità delle superfici pianeggianti e dell’assenza di barriere naturali che impediscano il passaggio delle correnti fredde polari. L’inverno è quindi molto lungo e freddo mentre l’estate è relativamente breve e temperata. Le stagioni intermedie, cioè la primavera e l’autunno, sono molto brevi e si riducono a poche settimane. Le calde influenze dell’oceano Pacifico non raggiungono mai le regioni più interne del paese.


Vegetazione

Le fasce vegetali

In Russia si distinguono diversi tipi di vegetazione in corrispondenza delle diverse fasce climatiche e della varia composizione dei suoli. Nell’estremo nord cresce una vegetazione tipica della tundra, composta di muschi, licheni e bassi arbusti; in questa regione prevale il permafrost, suolo perennemente gelato i cui strati superficiali possono subire un parziale disgelo durante la stagione estiva. A sud della regione artica si estende la taiga che occupa circa due quinti della Russia europea e giunge fino a coprire la maggior parte della Siberia e la Russia estremo orientale. Qui crescono in prevalenza conifere, pioppi e betulle che in alcune zone hanno una distribuzione molto sparsa a causa dello scarso drenaggio dei suoli. Attraverso la maggior parte dell’altopiano siberiano centrale e delle montagne della regione estremo orientale abbonda il larice, tipo deciduo di conifere. Dalla sezione centrale della pianura russa alla valle del Volga e in parte della Siberia occidentale si estende la steppa dove i suoli sono neri e fertili, ricchi di humus e minerali, e particolarmente adatti alla coltivazione dei cereali.


Risorse minerarie

La Russia possiede le più grandi riserve di risorse minerarie del mondo. Circa un terzo delle riserve mondiali di si trovano in territorio russo e si ritiene che la nazione possieda ingentissime riserve di petrolio. I più ricchi giacimenti di carbone sono situati in Siberia e nella Russia estremo orientale. I principali giacimenti petroliferi si trovano nella Siberia occidentale e nella regione del Volga-Urali. Di rilievo sono inoltre i giacimenti di gas naturale della costa artica siberiana. Nei pressi di Kursk si trova un grandissimo giacimento di minerali di ferro. Altri minerali importanti come il nichel, il tungsteno, il cobalto e il molibdeno sono presenti in molte aree del paese.La Russia possiede inoltre importanti quantitativi di metalli non ferrosi quali il rame. Piombo e zinco abbondano nel Caucaso settentrionale. La Russia possiede inoltre una delle più grandi riserve d’oro al mondo, oltre a giacimenti di mercurio e amianto.Da sottolineare inoltre la materia prima per l’industria chimico-manifatturiera come i sali di potassio e di magnesio negli Urali occidentali. Nella penisola di Kola si trova uno dei giacimenti più grandi del mondo di apatite, minerale da cui deriva il fosfato. Negli Urali sudoccidentali e a sud-ovest del lago Bajkal si trovano inoltre estesi depositi di sale naturale.

Produzione mineraria

Il settore minerario è molto importante per l’economia del paese. Il paese è il principale esportatore al mondo di minerali di ferro (12 milioni di tonnellate nel 1990) estratti soprattutto a Kursk, nella Russia centromeridionale. Importanti sono inoltre le esportazioni di rame (168.000 tonnellate nel 1990) e nichel (127.000 tonnellate nel 1990), provenienti soprattutto da giacimenti situati negli Urali e nella penisola di Kola, e di oro. Giacimenti di bauxite si trovano principalmente negli Urali e nella Russia europea nordoccidentale, nella Siberia occidentale e nella regione estremo orientale vicino alla foce del fiume Amur. Lo stagno viene estratto nella Siberia nordorientale, il piombo e lo zinco nella Siberia e nella regione estremo orientale. Da sottolineare infine i giacimenti di manganese negli Urali, nella Siberia occidentale e nella regione estremo orientale.